Lasciami entrare, amore con vampiro. Altro che Twilight!

Se avete odiato Twilight non perdete Lasciami entrare (Let the right one in) perchè è il suo reciproco opposto.
Se vi siete innamorati di Twilight non predete Lasciami entrare per scoprire come si racconta una storia di vampiri.

Il film di Tomas Alfredson è un qualcosa di completamente diverso dalla pellicola giovanilistica che sta spopolando in mezzo mondo.
Se il film svedese è un noir horror, il campione d’incassi è una storiella d’amore giovanile.

Stabiliti i giusti rapporti, diamo uno sguardo a Lasciami entrare.
Anche qui c’è un rapporto tra due giovani, anzi giovanissimi. Oskar ha 12 anni, efebico, biondissimo, continuamente vessato da un branco di compagni di classe, anche in maniera pesante.
Eli è una vampira ferma a 12 anni da chissà quanti secoli. Non sente freddo nel gelo scandinavo, vive con un umano che le procura cibo, in un appartamento vuoto. Di lei non sappiamo nulla e nulla scopriremo fino alla fine. Da dove arriva? Chi è veramente? Come è diventata un vampiro? Qual è la sua storia?
Nulla.

Tra i due ragazzini l’amicizia è inevitabile come lo è sempre tra due esclusi dalla società. Pian piano si trasforma in un rapporto che definire d’amore è molto difficile, ma è forse il termine che più si avvicina considerando l’età dei due.
Va da sè che la terribile Eli aiuterà Oskar a vendicarsi dei suoi aguzzini.

La regia di Alfredson è veramente notevole. Atmosfere cupe, lunghi silenzi, tanta neve. E poi un gioco egregio sul fuoricampo. Nel film si vede solo quello che è necessario vedere e, come spesso accade, non vedere è peggio che vedere tutto.
Già perchè Eli non è uno Swarosky vegetariano, Eli è un vampiro della specie più violenta, più bestiale. Alla vista del sangue l’istinto surclassa la ragione.

Non vedo, come altri, molto dark nella pellicola, vedo invece la complessità che scova Xanadu per un film che non è un horror ma soprattutto non è una storia d’amore giovanile come il decantato Twilight (dove se invece di un vampiro ci fosse un pistolero, un samurai o un ribelle di una banda giovanile newyorkese si potrebbe raccontare esattamente la stessa storia).

Ultima nota: menzione di merito per la sequenza finale in piscina. Perfettamente costruita in un silenzio più terrificante di qualunque urlo.

Lasciami entrare è in uscita in Italia il 9 gennaio dopo essere stato presentato al Torino Film Festival (e questo doveva essere un segnale!)

E grazie a pietroizzo per i sottotitoli.

Aggiornamento: ecco qui il trailer della versione italiana.

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