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Licenze Creative Commons: vediamo come funzionano

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Ieri sera fondamentale incontro organizzato da Progetto Atelier con gli avvocati Nicola Bottero e Massimo Travostino, giuristi del Centro Creative Commons Italia e facenti parte del gruppo di lavoro che ha tradotto e adattato alla legislazione italiana le Creative Commons americane.
Accatastati nei locali concessi dalla Babydocfilm sembravamo un’associazione carbonara ma il risultato della serata ha chiarito molti dubbi.
Ed ora cercheremo di chiarire come si usano praticamente le Licenze Creative Commons (dando per scontato che tutti sappiate cosa sono).

loghi-creative-commons

Un veloce cenno per capire perchè nasce la necessità di avere licenze diverse dal copyright.

In Italia la paternità di un’opera d’ingegno è automatica per legge. Questo vuol dire che se io realizzo una musica, una fotografia, un testo scritto (e quindi anche un blog), tutto questo materiale è in maniera automatica protetto da copyright (“tutti i diritti riservati”) e nessuno può utilizzarlo senza una mia autorizzazione scritta. Le CC nascono proprio per sbloccare questa situazione.

In particolare, con l’introduzione delle tecnologie digitali e con lo sdoganamento del web, diffondere cultura è diventato tecnicamente molto semplice ma legalmente rimane complesso. Ecco che se rilascio la mia opera con una licenza Creative Commons chiunque si imbatte nel mio lavoro sa che può utilizzarlo a determinate condizioni (“alcuni diritti riservati”).

Le combinazioni tra le varie licenze danno vita a sei tipi di licenze con diversi livelli di apertura. Rimane di base l’attribuzione, variano le possibilità su opere derivate e utilizzo commerciale, ma su questo è sufficientemente chiaro il sito di riferimento.

Come faccio in pratica ad attribuire una licenza CC ad un mio lavoro?

Questo era uno dei due punti su cui avevo confusione e che ho voluto approfondire e la risposta è stata decisamente rinfrancante.
Che la mia opera sia un blog, una canzone, un video o anche un libro edito da una casa editrice a stampa (quindi in maniera tradizionale e non sul web) il percorso è sempre lo stesso.
Vado sul sito Creative Commons e seleziono le opzioni che mi interessano per la mia licenza. Attribuzione, possibilità di creare opere derivate, utilizzo commerciale, con le loro sei varianti.

scegli-licenza-creative-commons

Al passaggio successivo verrà preparato un documento con le mie scelte. Si tratta di un documento standard, uno dei sei possibili.

Come ultimo passo dovrò inserire sul mio blog, sulla mia foto, sul mio video o sul mio libro il logo corrispondente alla licenza scelta e mettere un link al documento (nel caso di un prodotto non digitale posso allegare una stampata del documento).

Nessuna necessità di registrarsi, nessun archivio, nessun database. Semplicemente uno strumento per permettere ad ogni autore di decidere in che modo altri soggetti possono utilizzare la sua opera.

Come posso praticamente utilizzare un prodotto licenziato Creative Commons?

Questa era l’altra questione che mi interessava chiarire.
Quando utilizzo una foto sul mio blog, e questa foto è rilasciata con Creative Commons solo attribuzione (quindi avrà il suo loghettino ed un link alla pagina col documento) come faccio a dichiararne la paternità?
In linea di principio potrebbe essere sufficiente inserire un link alla pagina dell’autore della foto (cosa che ho sempre cercato di fare), ma il consiglio di Travostino è molto condivisibile: questo tipo di licenze sono nate per aiutare gli autori a farsi conoscere, a far circolare il proprio nome, quindi è decisamente più corretto attribuire la paternità indicando in maniera evidente il nome (o il nick) dell’autore.
Cosa che mi impegno a fare da questo momento in poi (e che nella blogosfera fa in maniera sistematica forse il solo Robin Good).

Insomma incontro fondamentale per chiarirmi le idee e spero che questo post serva a chiarirle anche a molti di voi.
Mi sembra anche una buona soluzione per integrare quanto detto da Stefano e un’ottima strada per affrontare il problema della pirateria, naturalmente con un pò di buona volontà da parte di tutti.

Ultima nota. Non potevo certo farmi sfuggire l’occasione per approfondire quanto scoperto tramite Dario riguardo al misterioso incontro tra CC e SIAE svoltosi in questi giorni. Bottero e Travostino hanno confermato che si è aperto un tavolo di incontro con l’obiettivo di chiarire i rapporti (che al momento sono un pò confusi) ed in particolare di liberare gli associati SIAE per l’utilizzo (anche) di licenze Creative Commons. In questo momento infatti un autore registrato alla SIAE concede, gioco forza, mandato alla società di gestire ogni sua produzione e non può scegliere di licenziare un’opera in maniera diversa. Prossimo incontro tra CC e SIAE previsto a Roma per il 27 gennaio.

Spero di avere a breve disponibile Ecco il video della serata per metterlo a disposizione di tutti. Nel frattempo, se avete domande… spero di essere in grado di rispondere.

Comments:
24 Comments posted on "Licenze Creative Commons: vediamo come funzionano"
Generazione Internet (Giorgio) on gennaio 15th, 2009 at 2:31 pm #

Ottimo articolo, contiene molti spunti interessanti che chiariscono la questione, grazie per averle condivise!


soloparolesparse on gennaio 16th, 2009 at 5:23 pm #

@ Giorgio
Lo scopo è proprio quello di diffondere queste notizie. A questo proposito siete naturalmente liberi di linkare questo post dove meglio credete.


Adrian Reef on gennaio 24th, 2009 at 12:09 am #

ok…ma sei io decidessi di mettere sotto una Creative Commons una mia invenzione…sarebbe possibile ?


soloparolesparse on gennaio 24th, 2009 at 9:09 am #

Credo che dipenda dal tipo di invenzione. Le CC coprono tutte le opere di ingegno, quindi in teoria…
Non so però se in questo caso entra in gioco il brevetto.
Sarebbe interessante avere una risposta in merito dagli avvocati Bottero e Travostino (se passassero su queste pagine).


Marco on gennaio 24th, 2009 at 6:24 pm #

Gran bell’articolo, mi ha chiarito molte cose ma soprattutto mi ha fatto nascere la domanda se è finalmente il caso di applicare le CC ai miei vari siti … oltre tutto è un signor lavoro e adesso ho poco tempo, ma secondo te, visitando anche solo il mio blog mi conviene?
Ciao MArco


soloparolesparse on gennaio 24th, 2009 at 11:33 pm #

@ Marco
La risposta è molto semplice e dipende da quanto ti interessa che chi ti legge possa condividere e utilizzare quello che scrivi.
Ricorda che se non utilizzi Licenze CC per la legge italiana tutto il tuo materiale è coperto da copyright, quindi sostanzialmente inutilizzabile.


Alx on aprile 26th, 2009 at 1:56 pm #

Ciao avrei intenzione di pubblicare su una web tv opere protette da cc trovate sul web tramite il sito creative commons.Esplicitando il “proprietario” del file posso mandare in onda questi file tranquillamente, devo avere particolari autorizzazioni?


soloparolesparse on aprile 27th, 2009 at 8:38 am #

@ Alx
Per maggior sicurezza e correttezza ti consiglio di chiedere comunque l’autorizzazione ai proprietari.
In linea di massima però, se sono linkati dal sito CC non dovresti avere problemi. Devi però rispettare le condizioni decise dall’autore che sono indicate nella Licenza scelta.


Roberto Canu on aprile 27th, 2009 at 11:48 am #

Salve,
Faccio parte di un gruppo musicale e volevo chiedere come si può applicare una licenza C.C. alle copie del nostro cd? dovremmo, prima di darlo alle stampe, entrare nel sito C.C. e acquisire una licenza e poi far includere, il logo e la dicitura necessaria, sulle copertine?
Un’altra cosa….al momento dell’acquisizione che dati si devono rilasciare) es: Nome autore, titolo, genere, data e luogo di realizzazione, nomi dei componenti del gruppo, genere musicale, tipo di copertina…etc…???
Molte grazie.


soloparolesparse on aprile 27th, 2009 at 12:07 pm #

@ roberto canu
Assolutamente si. Vai sul sito CC, scegli la licenza che preferisci e ti porta ad una pagina con tutti i termini della licenza.
Io fossi in voi riporterei il logo scelto sulla copertina e (se avete un libretto) troverei uno spazio per riportare la pagina completa.
Altrimenti direi che può bastare l’indirizzo della pagina.
Per la registrazione non serve nessun dato.
Il sito CC non raccoglie in un database i prodotti, è lui che vi fornisce il tipo di licenza, ma non legato ad un prodotto specifico.
In pratica scegli le caratteristiche della licenza che ti interessa e poi le alleghi al prodotto. Sul sito non rimane nessuna traccia (a parte, se non ricordo male) un user ed una psw per entrare nel sito.
Attenzione però che se distribuite un cd rimane valido il discorso “bollio siae” che non è legato al prodotto ma alla distribuzione di un supporto (il cd appunto).


Alx on aprile 27th, 2009 at 7:04 pm #

Grazie mille per la vostra risposta!!!=)


Martina on luglio 3rd, 2009 at 10:07 pm #

Io sono andata sul sito ma è in inglese e nn capisco bene cosa devo fare! Però vorrei proprio farlo.. =(


soloparolesparse on luglio 4th, 2009 at 7:54 am #

@ Martina
Se mi spieghi più nel dettaglio cosa vorresti fare posso provare a darti qualche consiglio più diretto.


Gabriele on novembre 28th, 2009 at 2:26 pm #

Ciao….innanzitutto grazie per esserti impegnato a chiarire le idee a tutti. Io però non trovo nemmeno qui le risposte al mio Dilemma. Tramite una piattaforma di nome 1000mikes, sto cercando di aprirmi uno spazio “web-radio”. Ora, tu sai che le licenze SIAE sono inarrivabili, e allora, sempre su suggerimento dello staff “1000 mikes” ho conosciuto il sito Jamendo.com….dove ci sono milioni di brani musicali di artisti poco conosciuti. Chiaramente è la CreativeCommons che distribuisce i diritti….riepilogando….le licenze CC sono 6, mentre la mia domanda è 1 e una sola! Posso trasmettere musica protetta da licenze CC in modo gratuito? Queste famigerate licenze CC si pagnao anche per usi non commerciali? Se hai capito rispondimi, almeno tu. Grazie di cuore Gab!


soloparolesparse on novembre 29th, 2009 at 12:03 pm #

@ Gabriele
Ogni singolo brano musicale rilasciato in CC (come qualunque altra creazione d’ingnegno rilasciata in CC) è rilasciato con una delle 6 combinazioni.
Tutte prevedono la condivisione e l’utilizzo non commerciale con indicazione dell’autore.
Quindi qualunque brano rilasciato CC può essere utilizzato dalla tua webradio indicando il titolo e l’autore. Per sicurezza e maggiore correttezza è bene che tu indichi anche il sito o il portale dove è possibile trovare il brano.
Tutto questo ovviamente in modo gratuito.
Le licenze CC non si pagano mai per usi non commerciali, e spesso non si pagano nemmeno per usi commerciali.
Se posso darti un consiglio, ti direi di crearti una mail standard da inviare ad ogni autore ogni volta che inserisci un brano CC nella tua libreria in radio, in questo modo farai sicuramente contento l’autore e riuscirai anche a promuovere la tua radio.


sasà on febbraio 8th, 2010 at 4:42 pm #

salve,
volevo fare una semplice domanda..
in caso che la mia “opera” venga usata per motivi che non vengono riportati nel contratto, come posso comportarmi? scenderà in campo la CC?
ciao e grazie :)


soloparolesparse on febbraio 8th, 2010 at 5:05 pm #

@ sasà
No, la CC non scende in campo perchè non è un’associazione, è un tipo di licenza.
Quindi in linea di principio puoi rivolgerti alla giustizia ordinaria.
Prima di farlo è però bene provare a risolvere in modi diversi. Guarda per esempio cosa è successo a Luca Sartoni un paio di settimane fa.


Enrico on febbraio 19th, 2010 at 7:41 pm #

Colgo l’occasione per ringraziare l’autore per le ottime spiegazioni.

Mi è rimasto solo un dubbio, un po’ sciocco se vogliamo.
Secondo la legge italiana qualsiasi opera dell’ingegno è del rispettivo autore, e tutti i diritti sono riservati. Le CC servono a far comprendere all’utente che tipo di utilizzo dell’opera sia legale. Ciò significa che le CC servono principalmente a “liberare” parzialmente le opere dalle restrizioni legali di utilizzo, ed in nessun modo servono all’autore per registrarne la paternità, o per tutelare la propria opera. Ho compreso bene?
Ad esempio, se uso i CC sulla mia musica, tutti saranno legalmente liberi di diffonderla e condividerla. Se NON uso i CC, potranno farlo a loro rischio e pericolo (ma non sarò certo io ad impedirglielo, nè a guadagnare da un’eventuale multa ai loro danni). Inoltre se dovessero farne un uso che non ritengo lecito, potrei comunque far valere i miei diritti di autore, senza usare le CC. Quindi una licenza CC mi assicurerebbe al massimo la possibilità dei passaggi in radio, ma nessuna paternità dell’opera o tutela. Sbaglio?

Vorrei capire se ho compreso bene. Grazie, Enrico


soloparolesparse on febbraio 20th, 2010 at 11:17 am #

@ Enrico
La paternità dell’opera è tua comunque, con o senza CC.
Senza CC per utilizzare le tue opere devono chiederti un permesso scritto, altrimenti non possono proprio (se lo fanno puoi rivalerti su di loro legalmente).
Con le CC tu dichiari già in partenza quali usi si possono fare delle tue opere (come prima, se le tue opere vengono utilizzate in maniera diversa da quello che hai deciso, puoi rivalerti legalmente).
In nessuno dei due casi ci sarà una multa automatica da parte di qualche ente (come hai scritto).
Questo può capitare nel caso tu sia un autore iscritto alla SIAE… solo che in questo caso è un po’ più problematico usare licenze CC.
Spero sia un po’ più chiaro… altrimenti non esistare a chiedere ancora.


Enrico on febbraio 20th, 2010 at 4:07 pm #

Ti ringrazio molto per la cortesissima risposta. Fermo restando che penso di avvalermi delle CC, ora ho compreso che hanno la funzione (utilissima) di liberatoria, e che purtroppo non costituiscono una soluzione per tutelare la paternità dell’opera, ovvero ciò che stavo cercando in prima battuta.

Grazie mille per le informazioni, buon fine settimana!

Enrico


sasà on marzo 10th, 2010 at 2:22 pm #

ciao volevo porgerti un’altra domanda..
quando nel contratto dice: Permetti che la tua opera venga utilizzata a scopi commerciali?
mi puoi spiegare meglio il significato? cioè vorrei sapere se può essere utilizzata con o senza il mio permesso per scopi commerciali?
ciao e grazie :)


soloparolesparse on marzo 10th, 2010 at 2:54 pm #

@ sasà
Credo che nel momento in cui la licenzi come utilizzo Commerciale dai automaticamente la tua autorizzazione e quindi il permesso, per esempio, di utilizzare la tua musica in un film che poi va in sala o viene venduto in dvd.


[...] volete venire preparati date una rilettura all’ottimo incontro che ebbi tempo fa con i giuristi del Centro Creative Commons Italia che chiarirono davvero un sacco di [...]


[...] correttezza vi linko il blog dove ho trovato, a seguito di una breve ricerca con Google, parte delle informazioni presenti in [...]


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