L’inizio della diatriba è per le vie di Napoli, dove appaiono i primi cartelloni della Relish srl, azienda di abbigliamento che si è appoggiata alla F&P Friends per la realizzazione della campagna.
Il manifesto incriminato ritrae due donne fermate e perquisite in maniera decisa da poliziotti che sembrerebbero essere brasiliani.
A Napoli si scatena la rivolta e viene chiesta la rimozione del manifesto (cosa che sembra non essere ancora accaduta). Poi è la volta di Padova e infine di Roma a sollevare la questione morale.

L’azienda di abbigliamento dirama una serie di comunicati per raccontare che le intenzioni erano buone e la campagna voleva essere una rivisitazione del film Thelma e Louise e nient’altro.
E a questo posso dire di credere. Come posso dire di credere alle dichiarazioni secondo cui non si aspettavano tutte le polemiche.
Sono però anche sicuro che le polemiche non siano dispiaciute nè alla Relish nè a F&P Friend.
Diciamo che la campagna è un successo inaspettato rilanciato dagli stessi detrattori.
E comprensibilmente si decide di andare avanti con l’immagine successiva (che è quella che vi presento in foto) visto che il progetto prevede una sorta di storia raccontata per imagini.
Vedremo se si arriverà all’obbligo di ritirare i manifesti e di annullare la campagna.
Io ho proprio di fronte casa uno di quei manifesti.
A me non da fastidio… mi chiedo però cosa pensano i bimbi dell’asilo, sul cancello del quale la gigantografia è sistemata, ogni mattina entrando in classe.
E cosa rispondono le loro mamme…
(credits foto: F&P Friend)

















