Apriamo una rubrica che avrà vita inevitabilmente breve… diciamo che al massimo in tre settimane dovrà aprirsi e chiudersi.
Il 6 e il 7 giugno si vota infatti (tra le altre cose) per l’elezione del Presidente della Provincia di Torino ed il vostro blogger, raccolta infine (con non poche difficoltà) la lista dei 17 candidati, ha inviato una breve intervista a tutti.
Proprio a tutti no… perchè non sono riuscito in alcun modo a trovare un riferimento per Alessandro Brescia, Alessandro Rosano, Stefano Saia, Gianni Terracciano e Lorenzo Varaldo, i quali sono naturalmente invitati (qualora leggessero questo post) a contattarmi per ricevere le domande.
Le risposte (potenza dei blog!) stanno cominciando ad arrivare e io mi limiterò a pubblicarle in questa rubrica che taggo come elezioni2009.
Eviterò naturalmente ogni considerazione personale ma lascerò aperti i commenti per le vostre considerazioni e le eventuali risposte degli stessi candidati (è evidente che questa volta come mai prima i commenti saranno moderati per cassare irrimediabilmente insulti ed epiteti fascinosi).
L’ordine di inserimento sarà quello in cui le risposte mi arriveranno. La periodicità assolutamente non definita (anche perchè non ho ancora tutte le risposte).
La prima a rispondere è stata la candidata del PDL Claudia Porchietto, a capo di una coalizione formata da 10 liste.
Qui di seguito le domande e le risposte.
1.Negli ultimi anni da più parti si è ventilata l’ipotesi di cancellare le Province Italiane in quanto ritenute da alcuni un’inutile via di mezzo tra Comuni e Regioni. Quali pensa siano le peculiarità dell’ente Provincia e quindi perché pensa che debbano sopravvivere?
E’ necessario capire che cosa si intenda per abolizione delle Provincie. Un ente così come’è strutturato oggi, con 14 assessorati, comprese le deleghe di Presidente e vice presidente, e una burocrazia paralizzante, non potrà che essere rivisto in futuro. E’ però evidente come sia necessario, anche con la riforma delle città metropolitane, avere un ente di raccordo tra tutte le realtà locali, che non sono il grande centro urbano, e il governo Regionale.
La Provincia di Torino fino a oggi ha vissuto in una realtà parallela dove le sue reali funzioni sono state trascurate e stravolte a favore di compiti che non sono le sono propri, in preda ad una sorta di smania da apparizione. Riportando le funzioni della Provincia agli ambiti in cui può essere realmente operativa, si potrà avere un ente che sia il fulcro di un rilancio del territorio che avrà positive ricadute in ogni ambito. E’ dunque necessario ridisegnare un ente che possa trasformarsi nella vera opportunità del territorio di divenire zona d’eccellenza a livello internazionale, in modo da attirare investimenti e risorse.
In ogni caso, poi, nel momento in cui e se si deciderà di abolire la Provincia di Torino, sarà dovere dell’amministratore consegnare un Ente in salute e non un soggetto in situazione prefallimentare.
2.Quale sarà il primo intervento (il più urgente) nel caso venisse eletta come Presidente della Provincia di Torino. Ed in che tempi prevede di poter applicare questo intervento?
Per quel che riguarda il nostro territorio gli interventi più urgenti riguarderanno di certo la situazione disastrosa delle strade e della viabilità, la gestione della questione rifiuti, con la chiusura della discarica di Basse di Stura a fine 2009 e la necessità di realizzare un sistema di raccolta più efficiente dell’attuale, e l’intervento sull’edilizia scolastica. A breve verrà presentato il programma che abbiamo messo a punto il quale avrà per ogni intervento, e penso ad esempio alla viabilità, i tempi certi di realizzazione.
C’è però un altro intervento che mi sta particolarmente a cuore. Il Premier, Silvio Berlusconi, ha lanciato la proposta di affidare alle province italiane “100 progetti per la ricostruzione dell’Abruzzo”. Si tratta di un’idea moto pratica che permetterebbe un intervento rapido e incisivo indirizzato alla risoluzione del problema. Ogni provincia, quando attivata, avrebbe la responsabilità diretta di un cantiere da portare a termine nei tempi e nei modi stabiliti. Per me la realizzazione del progetto del quale si farà carico la Provincia di Torino dovrà essere una priorità assoluta.
3.Il governo del Paese in maniera decisa affidato al centro-destra. Il governo del Comune di Torino e della Regione Piemonte altrettanto fortemente assegnati al centro-sinistra. Come pensa di collocarsi nella gestione della Provincia tra questi due opposti?
Sono convinta che l’intesa politica con il Governo centrale del nostro Paese sarà uno dei punti di forza dell’ente Provincia che potrebbe essere realizzato nel nostro progetto. Si tratta di una grande opportunità per il nostro territorio, che si troverebbe a poter disporre di un interlocutore in sintonia con le tante positive iniziative di riforma e razionalizzazione che sono in atto nella nostra nazione. Sono altresì convinta che la collaborazione con gli altri enti della nostra realtà, la Regione e il Comune di Torino, non verrà di certo minata dalla diversa appartenenza politica, perché il fine ultimo delle decisioni prese deve sempre e solo essere il bene del territorio e della gente.


















