Non so… l’idea di organizzare una serata dedicata a Francesco Nuti ieri sera senza la presenza del festeggiato mi è sembrata una cosa di cattivo gusto.

Come sapete il comico e regista toscano è da diversi anni in condizioni di salute per nulla buone.
Ormai è rientrato a casa ma le notizie (poche) lasciate trapelare sembrano far capire che le possibilità di ripresa definitiva sono da considerarsi scarse.
La festa in questione, a lui dedicata, senza la sua presenza mi sembra la dichiarazione definitiva dell’abbandono delle speranze.
Francesco Nuti non tornerà più a regalarci la sua satira graffiante e nemmeno i suoi colpi di biliardo. Ma probabilmente non tornerà nemmeno più ad avere una vita nemmeno vicina alla normalità.
Non so… ripeto… io questa festa non l’avrei fatta. Assomiglia molto ad una cerimonia funebre col morto in divenire.
(Francesco è un toscanaccio e non se la prenderà per il parallelismo pesantuccio).
Ci saranno tutti i suoi amici a ricordare la sua vita, le sue imprese, i suoi film… non ci sarà lui.
Ok… lo dico!
La festa per Francesco è solo una scusa per presentare il libro di Matteo Norcini, Francesco Nuti – La vera storia di un grande talento.
Ecco… l’ho detto!
Lo so… di biografie di registi e attori se ne fanno un sacco anche con i soggetti ancora in vita. Ma in quei casi il regista in questione è solitamente presente a sperticarsi in ringraziamenti.
Questa volta Francesco Nuti rimarrà a casa sua, nel suo nuovo mondo silenzioso.
Dite che esagero? Che non è così la questione?
Può darsi… e mi scuso fin d’ora con tutti (e con Francesco in primo luogo) se sto prendendo una cantonata, ma a me… leggere di questa festa-presentazione… ha fatto proprio una brutta impressione.
…l’ho già detto?


















