I quattro cavalieri dell’Apocalisse

Blasco Ibanez è uno scrittore di uno spessore davvero notevole.
La sua capacità di descrivere, di catturare l’attenzione per lunghe pagine in cui succede pochino è un dono fantastico che lo rende uno dei migliori narratori della storia Europea.

Se in Sangue e arena il cuore della vicenda (ma anche il suo palcoscenico ed il suo contorno) sono le corride ed il mondo variopinto che le circonda, in questo I quattro cavalieri dell’Apocalisse siamo nel pieno della Grande Guerra.

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E ancora  una volta Ibanez prende a cuore la storia di una famiglia e la sviscera fin nei meandri, passando dal suo capostipite ai figli, al genero e alle vicende che li riguardano riuscendo a coinvolgere tre stati e due continenti.
La storia della famiglia Desnoyers ha origine in Francia, si sposta in Argentina per seguire le vicende di Marcelo e poi torna in Europa (tra Francia e Germania) per seguire lo stesso Marcelo ed i suoi figli.

Proprio questa divisione Francia/Germania è la scusa per tuffarci nel cuore della Prima Guerra Mondiale.
Ed arriviamo al clou del romanzo.
Si, perchè la guerra è sempre raccontata dalla strada, con gli occhi del popolo, dei protagonisti, che ne sentono parlare, ne discutono, si entusiasmano.
Poi la vedono sfilare e con orgoglio mandano i loro giovani a difendere la Nazione.
E solo passo dopo passo, con il susseguirsi dei giorni, capiscono di cosa si tratta, vedono la guerra insinuarsi nelle strade, nelle case, nei villagi (sempre di rimbalzo) ed allora piombano nello sconforto.
L’entusiasmo si tramuta in terrore, in vergogna, in paura.

Alcune pagine di questo romanzo sono veramente indimenticabili.
A partire dalla descrizione delle truppe che sfilano partendo per il fronte per arrivare al contraltare dei soldati sporchi e distrutti che sfilano nuovamente nella lunga e disarmante ritirata.

Seguendo il raconto di Ibanez riusciamo veramente a renderci conto delle sensazioni della gente, ad entrare nel cuore e nello stomaco dei protagonisti, a farci conivolgere dalle loro paure e dal terrore crescente che li invade con l’avvicinarsi del mostro.
I quattro cavalieri dell’Apocalisse è insomma anche una testiomnianza eccezionale di quanto successe, una testimonianza che aiuta a capire il rapporto tra Storia e popolo, al di la di quello che i testi ufficiali ci insegnano.

Mi fermo qui prima di annoiarvi e vi invito a recuperare il libro, anche perchè dentro ci troverete molto di più di quanto ho solamente accennato in questo post.

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