Divergenze d’opinioni

Che io sia un non critico un po’ particolare e poco affidabile l’ho sempre saputo.
Da quando ho guardato il mio primo film (ricordi sfuocati mi suggeriscono che la mia prima volta al cinema potrebbe essere stata con La storia infinita) mi capita più o meno sempre la stessa cosa.
Mi esalto, mi immedesimo, entro nello schermo (anche senza 3D) e finisce sempre che io qualcosa di buono in quello che sto guardando lo trovo comunque.

A parte casi estremi che si allontanano molto dal mio gusto (o lo affrontano), capita che di qualunque ciofeca cinematografica io finisca per trovare un aspetto comunque positivo.
Quel film fa schifo?
Vero, assolutamente. Però se guardate al minuto 43, c’è quel movimento di macchina che è davvero uno spettacolo!
Cose del genere, per capirci.

Naturalmente l’affermazione è esagerata, sono anch’io in grado di stroncare completamente un film, se lo ritengo necessario.
Tuttavia ho sempre attribuito questa mia vena buonista all’amore per il cinema, alla passione, all’esperienza accumulata.
Ultimamente capita però che film che mi sono piaciuti, anche parecchio, subiscano però stroncature senza appello o dai miei lettori nei commenti, o da colleghi che comunque apprezzo.
Ed allora?

Ed allora mi sono posto delle domande.
Non riesco ad essere obiettivo? Ma soprattutto, non riesco a dare un suggerimento corretto a chi mi legge?
Forse è il caso che la smetta di fare il blogger che si dedica al cinema?

Naturalmente mi sono anche dato delle risposte.
Penso che l’opinione personale sia sovrana in un campo come questo, quindi è naturale che io racconti il film che ho visto, come l’ho visto e puntando su  quelle che sono le mie impressioni.
Poi chi mi legge imparerà a comprendere se i suoi gusti sono simili ai miei o completamente all’opposto e potrà decidere se andare a vedere un film che a me è piaciuto o preferirà andarne a vedere uno che io reputo insopportabile.

Ok, lo ammetto, non è che sia una grande riflessione, ma è la base su cui si poggia la struttura di un qualunque testo che miri a recensire qualcosa, che sia un blog, una rivista, unn quotidiano, un servizio video.

E se volete saperla tutta… quando finisce che la maggior parte della gente non è daccordo con quello che penso sento un filo d’orgoglio percorrermi la schiena, orgoglio dovuto al fatto di aver scovato in un film qualcosa che gli altri non sono riusciti a vedere.
E poi… in fondo credo che io anche in una società più decente di questa mi troverò sempre con una minoranza di persone […] io credo nelle persone, però non credo nella maggioranza delle persone. Mi sa che mi troverò sempre a mio agio e d’accordo con una minoranza…

3 Comments

  1. Grazie a dio ne’ tu ne kekkoz siete obiettivi. Il fatto che ognuno si lasci trascirare dalle proprie emozioni/opinioni è quello che rende i blog cosi’ interessanti. Ed e’ quello che rende il seguirli cosi’ interessante.

    In particolare non mi attira il film di kelly perche’ molti amici che leggo da tempo ne hanno scritto malissimo.
    Anche se la tua recensione mi sta facendo venire la curiosita’ di dargli una chanche, questo significa che il tuo post ha mosso le acque.

  2. E comunque, quanto a distanza dalle mie opionioni e gusti, scegliere tra te e kekkoz e’ difficile. Nel dubbio li leggo tutti e due e nel caso litigo.
    Preparati

  3. soloparolesparse says:

    @ cinefilo
    aspetto il litigio… con passione

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