Paranormal Activity, Entity, Effect…

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Lo so… il titolo può mandare in confusione, ma ora provo a spiegarvi di cosa parliamo.
Di Paranormal activity ormai dovreste sapere tutto perchè ne abbiamo parlato mille volte e come noi ne hanno parlato giornali e telegiornali di tutto il pianeta.

Se però ne avete sentito parlare vagamente e non avete approfondito il discorso allora vi potrebbe capitare di imbattervi in Paranormal entity, guardare la locandina ed acquistare il dvd del film convinti di portare a casa il film che ha sconvolto mezzo mondo (e soprattutto ha arricchito i suoi produttori).
Invece avreste in mano un film diverso, proprio un’altra roba.

Come dite?
Trattasi di truffa?
Non proprio, o quantomeno non tecnicamente.
La casa di produzione di Paranormal entity è infatti la Asylum e fa queste operazioni come lavoro, nel senso che l’80% delle sue produzioni sono titoli che scimmiottano i grandi successi cercando di catturare qualche spettatore sprovveduto.
La cosa funziona perchè nella maggior parte dei casi la Asylum mette in piedi il film in breve tempo e riesce a farlo uscire prima ancora che l’originale arrivi in sala.
Lo spettatore sprovveduto di cui sopra è convinto di fare il colpaccio e di aver scovato una copia pirata del film di cui tanto si parla e ci casca con tutte le scarpe.

Il caso di Paranormal entity è un po’ diverso perchè alla Asylum hanno preso più tempo del solito e deciso di uscire dopo l’originale.
Il risultato è che il film riesce a seguire la linea di base di Paranormal Activity ed infilare correttamente un demone in una casa, (non) riprenderlo con una videocamera e tutto quello che segue.
Solo che qui i protagonisti sono una madre, un figlio e la di lui sorella.

Ma la storia non finisce qui, devo ancora raccontarvi di Paranormal effect.
Stesso discorso del precedente?
Più o meno, con qualche distinguo.
La produzione è in questo caso della Simius Film ed il lavoro è tutto giapponese.
Anche in questo caso il richiamo del titolo è evidente e la locandina non fa molto per dichiarare la propria estraneità al film di Pelin.

La vicenda però si discosta decisamente dall’originale, sebbene non rinunci alle videocamere onnipresenti.
Abbiamo una coppia di turisti americani in visita in Giappone, attrezzati di tutto punto per riprendere ogni cosa capiti loro sotto tiro.
E naturalmente capita loro una casa con una presenza, che altro se no?

Nessuno dei due film passerà mai per le nostre sale (probabilmente per nessuna sala ma è facile recuperare una copia in dvd.
Se volete approfondire questo tipo di lavori potreste dargli uno sguardo, e vista la sequela di commenti negativi che ho ricevuto alla mia recensione di Paranormal Activity non escludo che qualcuno possa anche trovare le due copie migliori dell’originale.

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