Siamo ancora Tutti pazzi per amore?

Non che sia riuscito a seguire con attenzione Tutti pazzi per amore 2, ma visto che la prima serie aveva cose buone dentro ho voluto comunque dare uno sguardo a questa seconda stagione.

E devo riconoscere, con piacere, che quanto di buono era stato creato viene riproposto anche quest’anno con risultati più che buoni.

Superato senza grossi traumi (alla fine succede sempre così) il passaggio da Stefania Rocca a Antonia Liskova, le conferme di Emilio Solfrizzi e Carlotta Natoli non mi sembrano una grossa sorpresa (sono due professionisti con qualità indiscutibili).
Neri Marcorè ha ristretto la sua partecipazione, ma ora ha un ruolo capace di regalargli un cameo davvero curioso.
Sempre frizzanti Irene Ferri e Francesca Inaudi, per la quale ammetto di avere un debole, che qui interpreta un personaggio davvero estremo nei suoi atteggiamenti (e nei suoi cambi di atteggiamenti).
E fa la sua figura senza dubbio anche Camilla Filippi, superando le innegabili difficoltà di chi si inserisce in un gruppo già forte e formato… per di più con un ruolo da disturbatrice.

Detto (in breve) dei protagonisti, che sono ovviamente il cuore del successo di una serie tv, è innegabile che la forza di Tutti pazzi per amore arrivi dalle soluzioni presenti in sceneggiatura e realizzate in regia.

Gli intermezzi musicali che tanta parte avevano avuto nella prima serie, tornano con ancora maggior estremizzazione. Sono divertenti, curiosi, esagerati (Piera degli Esposti in versione Gemelle Kessler è indimanticabile… ed anche inguardabile!).

Ancora maggior spazio trovano invece gli intermezzi extradiegetici con Giuseppe Battiston che diventa un vero e proprio commentatore super partes, presa in giro di una bella serie di trasmissioni che vediamo ogni giorno sulle reti nazionali.

A questi due blocchi che viaggiano per loro conto si aggiunge una terza finestra. La storia di Marcorè ormai assunto in cielo che porta la sua verve lassù scombinando le regole e tentando continuamente di intervenira nella vita dei suoi amici rimasti sulla terra.

Insomma la serie funziona ancora, forse funziona ancora meglio.
Continua ad essere divertente ed innovativa (sempre per quanto riguarda il panorama italiano), godibile e facile da seguire.
In più quest’anno c’è un sito decisamente migliorato con anticipazioni, curiosità, interviste ed anche due simil blog tenuti da due dei protagonisti (Adriano e il dott. Freiss).
E naturalmente non manca la pagina Facebook.

Mi piacerebbe a questo punto che qualcuno di voi che abbia seguito la serie con più attenzione aaggiungesse le sue considerazioni…

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