Duma Key – Stephen King

Con Duma Key ho concluso la mia rincorsa… in pratica ho letto l’intera produzione di Stephen King, per lo meno quella pubblicata in Italia.
Ero rimasto un po’ indietro ed ho voluto recuperare quest’estate.

Edward ha avuto un grave incidente che gli ha cambiato la vita, lasciandolo senza un braccio, con la mente ballerina e mandando in malora il suo matrimonio.
Per provare a ricominciare affitta una casa sulla quasi disabitata isola di Duma Key.
E qui succede qualcosa di strano perchè Ed si scopre sorprendentemente abile pittore, al punto che i suoi dipinti vengono scelti da una galleria per una mostra personale.
Dietro la sua abilità c’è però qualcosa che non quadra: dipinge infatti spinto da una forza misteriosa e la sua produzione è sorprendentemente vasta.
E come se non bastasse, i suoi quadri riescono ad influenzare la realtà.

Con il nuovo amico Wireman ed il fedele Jack scoprirà che questa forza non è proprio qualcosa di buono… e che dormiva a Duma Key da una bella manciata di decenni prima che lui la risvegliasse.

Come vi ho già detto, Duma Key nasce dal racconto Memoria e si sviluppa in maniera decisamente ampia trasformandosi in un colosso difficile da abbandonare.
King riesce a farti entrare nella vicenda e a catturarti col mistero di quello che sta accadendo.
Passo dopo passo solletica la fantasia e sciorina tutta la sua abilità di narratore nel centellinare lo svolgersi della vicenda.

Non ti da tutto subito, il vecchio Steve, si prende tutto il tempo che gli serve per ricostruire la storia e guidarci a capire cosa nasconde di tanto terribile l’isola.
E mi sembra proprio questa la forza del romanzo: la mancanza assoluta di fretta.

Il risultato è che vengono fuori una serie di storie che si susseguono, ben intrecciate tra loro.
Più volte durante la narrazione cambia il fulcro della vicenda.
C’è la riabilitazione di Edward, l’amicizia con Wireman, la scoperta del dipinto, i misteri dell’isola, il rapporto con la famifglia, quello con la vecchia Elisabeth, la preparazione della mostra…

Ci siamo capiti, no?

Appuro così che anche negli ultimi anni Stephen King ha scritto cose buone come questa o come La storia di Lisey.

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