TFF28 – Animal Town

Drammone koreano senza speranza questo Animal Town firmato da Kyu-hwan Jeon.
Ma anche capace di toccare temi scottanti come la pedofilia facendoci guardare il mondo con gli occhi del pedofilo.

Oh Seong Cheul cerca di ricostruire la sua vita in libertà vigilate, ma in una Korea in piena crisi economica trovare lavoro non è facile.
Kim è anch’esso distrutto per motivi che saranno chiari strada facendo.

Le due storie viaggiano parallele e quando capiamo qual è il punto di contatto la rivelazione arriva come una scudisciata tremenda.

Il film è di una lentezza esasperante e se sommiamo questo ai volti rigidi dei protagonisti viene fuori una società monotona e disperata, nel cuore di una grande città asiatica (ma potrebbe benissimo essere in qualunque altro angolo del mondo).

Inquietanti alcune soluzioni narrative scelte dal regista.
La presenza ricorrente della bambina è una tentazione troppo forte per il pedofilo sotto controllo.
Il suo tentativo di rientrare nella società è frustrato da una crisi che cancella ogni suo tentativo e finisce per portargli via anche la casa.

Forse ancora peggiore è la situazione di Kim, che si lascia andare senza cercare una via d’uscita.

Il finale è fortemente drammatico, senza speranza, pur regalando un sottile filo ironico nel ricongiungimento di tutti i personaggi della storia.

Di buono c’è anche l’interpretazione devastante di Lee Jum-Hyeok che però non basta a far sopportare la lentezza complessiva del film.

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