Canto africano di Federica Gazzani

Con molto piacere ho ricevuto Canto africano di Federica Gazzani dalla stessa autrice.
E devo ammettere che il romanzo (autobiografico per voce della stessa Gazzani) non ha deluso le aspettative che mi ero creato.

Federica decide di seguire Danny, che ha appena conosciuto, in un viaggio in Africa.
Il ragazzo camerunense le assicura che arrivati sul suolo africano potrà seguirlo in una serie di concerti ed anche partecipare all’incisione di un album.
Quando arrivano in Africa però la situazione è decisamente diversa. Nessuna certezza, nessuna garanzia (ovviamente nessun concerto nè album stabiliti) e soprattutto niente soldi.

Così per la coppia improvvisata inizia un lungo e avventuroso viaggio attraverso l’Africa più povera.
Dovranno attraversare il Sahara, vendere le poche cose che hanno per poter mangiare, accettare l’aiuto delle persone che incontrano e scontrarsi con la corruzione dilagante.

Su questo filo conduttore si intrecciano le paure, le difficoltà, l’incontro con la cultura e le tradizioni (ed anche un briciolo di magia nera) e naturalmente l’amore passionale e devastante.

Canto africano non è niente male, ben scritto e coinvolgente sia per la trama (ci si trova a voler sapere come finisce l’avventura di Federica) sia per il modo in cui è scritto.
Certo la prosa è un po’ grezza e soprattutto i dialoghi sono solo abozzati ma l’insieme è assolutamente scorrevole ed interessante.

La parte più interessante è senza dubbio lo scontro di culture, la differenza di abitudini ed usi che viene fuori in maniera prepotente e spesso rude.
Come pure la descrizione delle condizioni di vita che i due si trovano di fronte, sono dettagliate e vengono fuori con prepotenza…
Famiglie numerosissime ammassate, case senza acqua e luce, topi, sporcizia, ma ovunque grande ospitalità ed accoglienza.

Inevitabile poi lasciarsi coinvolgere dal viaggio interiore di Federica, che scopre, cresce, impara, conosce, un viaggio personale parallelo a quello reale che ne ha pari forza.

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