Il padre dei miei figli – la recensione di Sandro

Appuntamento fisso con le vostre recensioni.
Oggi Sandro ci parla de Il padre dei miei figli di Mia Hansen-Løve.

Gregoire (Louis Do de Lencquesaing) è un produttore cinematografico che ama profondamente il cinema ed il suo mestiere. Finanzia, con la sua Moon, produzioni d’essai, è molto elegante e decisamente impegnato. Troppo impegnato. Ciò che resta del suo tempo lo condivide con la famiglia, la moglie, interpretata da Chiara Caselli, e le tre figlie.

Ma i problemi economici aumentano nonostante la maschera indossata da Gregoire e nonostante uno splendido viaggio in Italia. I problemi emergeranno progressivamente in crescendo, facendosi strada nel clima sereno e famigliare creato fino a quel momento e sembrano quasi irrisolvibili.

Sostanzialmente il film è suddiviso i due parti e l’evento spartiacque vi spiazzerà: ciò che accade non ve l’aspettate, o comunque non a metà film: nel complesso è molto intenso e scorre bene per tutti i 110 minuti della propria durata.

Mia Hansen, nonostante la sua giovane età (classe 1981) dimostra di essersela saputa cavare egregiamente: con questo film ha voluto probabilmente omaggiare Humbert Balsan morto suicida nel 2005, incontrato dalal stessa Hansen poco prima di morire e la cui storia è ricalcata dal film.

Come andrà a finire lo scoprirete se vedrete il film, cosa che vi consiglio di fare.

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