OVO – intervista con Carlo De Matteo

Probabilmente avrete già sentito parlare di OVO, ma se la cosa vi fosse sfuggita sono qui per rimediare.
OVO è sostanzialmente un’enciclopedia in video.
L’idea di partenze è di Andrea Pezzi, che di OVO è socio fondatore, e si è sviluppata nella forma di un enorme contenitore di video, ognuno dei quali corrisponde ad una voce dell’enciclopedia.

La pagina di spiegazione del sito è molto più chiara di quanto non riesca ad essere io in poche righe, ma il mio invito è senza dubbio quello di sfogliare OVO lasciandovi coinvolgere dai piccoli  video… ed utilizzandoli quando vi servono perchè sono tutti embeddabili.

Per capirne di più ed approfondire il discorso ho intervistato Carlo De Matteo, che di OVO è l’amministratore delegato e che ringrazio per la sua disponibilità.

Vi segnalo ovviamente anche la pagina Facebook di OVO che è come sempre la strada migliore per rimanere aggiornati sulle novità.

1- Carlo De Matteo è amministratore delegato di OVO. Ci racconti come e quando è nata l’idea di un progetto così imponente e ambizioso?

L’idea è venuta ad Andrea Pezzi, socio fondatore di OVO, in occasione di una Convention internazionale sui media e la pubblicità. Nel suo passato da consulente aziendale Andrea si era reso conto che il mercato della pubblicità aveva bisogno di pianificare i contenuti e non solo i media. Inoltre, il concetto di assenza di spazio che la grande rivoluzione digitale introduce permette la diffusione di contenuti, e quindi di pubblicità, in una modalità che oggi solo google pare aver intuito. OVO nasce con l’obiettivo di sfruttare in pieno questa evoluzione distribuendo con una modalità nomade i propri contenuti e i brands che ad essi si associano, simultaneamente su tutte le piattaforme media partner digitali.

2- Le definizioni che sono la base dei video arrivano dalla Treccani (che tra l’altro tempo fa ha già ricevuto i miei coimplimenti per la sua presenza sui social media). Come è nata e come si svolge la collaborazione con l’istituto?

I testi delle clip di OVO sono scritti partendo dal lemma originale Treccani e vengono adattati per meglio servire il linguaggio video poi queste clip vengono approvate dall’Istituto stesso. È un lavoro attento che richiede molta preparazione e che gli autori di OVO, esperti per ogni materia trattata, seguono in ogni singola fase di stesura. In virtù di questa partnership i lemmi di Treccani sono visibili nel retro di ogni Clip e fra pochissimo le clip di OVO saranno disponibili anche su Treccani.it

3- Andiamo nel tecnico. Chi realizza i video e come scegliete i nuovi termini da inserire?

OVO produce le clip grazie al lavoro dei migliori visual talent in tutto il mondo. Attraverso la piattaforma digitale di OVO la produzione viene coordinata virtualmente dalla direzione creativa mettendo in grado autori, speaker, montatori e motion grapher di lavorare con OVO anche da casa propria. Inoltre, OVO ha costruito negli anni una partnership fortissima con i più importanti archivi di foto e video rendendo accessibile al proprio network di creativi la più grande banca dati di immagini e video per la produzione delle video clip..
La scelta delle voci da produrre sono il frutto di una attenta analisi delle notizie e dei fatti di attualità. OVO ha come obiettivo quello di essere uno strumento utile per chi vuole capire l’informazione di ogni giorno riscoprendo le basi della conoscenza enciclopedica.

4- L’home page è un simpatico collage di video che varia ad ogni accesso e poi suggerisce video a tema con quelli che si decide di guardare. E’ un modello che vi sta dando risultati?

Si, i nostri utenti sono entusiasti della Mesh di OVO perché permette una navigazione semantica attraverso tutta la library proposta sul sito. Per chi invece vuole scoprire le clip relative ad una categoria particolare può accedervi attraverso il link in Home Page alla Video Library.

5- Ovo ha un archivio per categorie e suggerisce una navigazione libera nel sito. Non c’è però (se non sbaglio) una ricerca diretta per un termine specifico. Come mai?

La ricerca è disponibile oggi sia dalla Mesh in Home Page che dalle singole pagine della Video Library ma fra pochissimo sarà disponibile anche dalla pagina principale di ricerca della Video Library.

6- Immagino che Ovo non punti a dare una copertura totale dello scibile umano, sarebbe un lavoro immane. Qual è l’obiettivo dichiarato del progetto? Dove volete arrivare?

Quando si avranno 3-4.000 clip si farà fatica ad immaginarsi una clip in più. OVO tratta ciascun argomento in modo sintetico ma senza entrare nei dettagli più specifici. Ad esempio su qualsiasi enciclopedia si trova la parola Malleolo mentre in OVO si troverà una clip sull’apparato scheletrico dove viene nominato e descritto il Malleolo. L’esempio illustra bene come abbia poco senso paragonare il numero di voci presenti in un’enciclopedia classica con quelli di OVO. Ciononostante il nostro obiettivo è di raggiungere oltre 4.000 voci, ma ho il sospetto che non ci fermeremo li.

7- Tutti i video sono embeddabili praticamente ovunque. Una filosofia di condivisione o un tentativo di avere la maggiore diffusione possibile?

Il valore di OVO è proprio quello di fornire un informazione approfondita rispetto ad un tema, una parola, un discorso presente in qualsiasi luogo del web. Crediamo che il problema oggi non sia l’informazione ma avere gli strumenti per capirla. Per questo crediamo che la diffusione dei widget aiuti gli utenti a capire meglio e a informarsi con precisione su argomenti che altrimenti non conoscerebbero.

8- Sul sito non ci sono pubblicità ma è possibile programmare una propria campagna di associazione di un brand ad un video. Questo è l’unico percorso da cui avete introiti? E’ sufficiente?

Il progetto si sta evolvendo verso un modello misto che prevede ricavi generati sia da advertising che da licence free, soprattutto in TV. Crediamo molto che OVO diventi anche il luogo principale per il nuovo mecenatismo digitale che sta prendendo molto spazio e le richieste sono tante.

9- Quali sono al momento i numeri di Ovo per quanto riguarda gli accessi?

E’ passato poco più di un mese dal lancio e abbiamo registrato tantissimi visitatori unici. oltre 240.000 ma il dato più importante è la bassissima frequenza di rimbalzo e l’engagement di ogni video. In poche parole alla gente piace e tende a guardare le clip fino in fondo.

10- Vuoi aggiungere qualcosa che non ti ho chiesto?

Si, abbiamo creato una Fan Page di OVO su Facebook e in pochi giorni ci sono già 1.700 iscritti, spero che diventi un luogo importante dove condividere opinioni con gli utenti.

Update 21 febbraio

A proposito della domanda di Valerio nei commenti, abbiamo intervistato Andrea Pezzi durante la puntata del 16 febbraio de La Corazzata Cotionkin e inevitabilmente abbiamo sollevato la questione. Nel podcast della puntata trovate la risposta.

3 Comments

  1. Valerio says:

    Ciao, complimenti per l’intervista ma… mi sono perso qualcosa forse. Dopo una lunghissima gestazione, lacrime e sangue, gente mandata chiamata e poi mandata a casa, Ovo fallisce (c’è una vasta letteratura in merito) e… una domanda su questo no? Grazie.

  2. soloparolesparse says:

    @ Valerio
    Provo a rispondere per quel che so.
    Il vecchio progetto tecnicamente non è fallito ma è stato messo in liquidazione, tutti i creditori pagati e sono ripartiti da zero.
    In pratica questo è un progetto nuovo senza “poteri forti” alle spalle, ed obiettivamente le clip disponibili non sono contestabili ed il legame con Treccani è garanzia di qualità e correttezza.

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