Scream 4 è Scream

Prima di tutto mi urge ringraziare Movieplayer perchè è grazie a loro che ho potuto assistere all’anteprima torinese di Scream 4.

Ma veniamo immediatamente al film buttando giù tutte le carte: se avete amato la trilogia iniziale allora godrete anche per questo quarto capitolo, se invece non siete mai riusciti ad apprezzare l’ironia ed il citazionismo esasperato di Scream allora non vi piacerà nemmeno questo. Perchè Scream 4 è Scream senza mezzi termini, è Scream completamente, assolutamente e definitivamente.
E di questo ringrazio Wes Craven!

Undici anni dopo gli eventi legati agli ultimi omicidi Sidney torna a Woodsboro per l’ultima tappa del tour promozionale del suo libro.
Qui ad attenderla ci sono Linus e Gale, ma anche la cugina Jill e i suoi amici, per cui Sidney è a secondo dei casi una portasfiga o un mito.

Il ritorno di Sidney (che peraltro avviene proprio il giorno dell’anniversario della strage) spinge però qualcuno ad emulare le gesta del primo ghostface e la cittadina ritorna nell’incubo.
Chi sarà il nuovo killer? Ma soprattutto quali sono le nuove regole del gioco?

L’inizio di Scream 4, che non vi racconterò nemmeno a larghi tratti, è splendido. Un capolavoro di autocitazionismo con dentro tensione, paura, sangue, ironia, discussioni sulle regole dell’horror, sulla verosimiglianza delle scene, su che fine ha fatto l’horror moderno… insomma è Scream in pieno. Ed è un godimento innegabile.

Poi il film si rilassa un po’ su se stesso e diventa un viaggio negli anni ’90.
Non regala nulla di veramente nuovo, ma porta avanti il discorso interrotto nel 2000 aggiornandolo alle tecnologie odierne e alle svolte che i film horror hanno avuto in questi dieci anni.

Così cambiano le regole e i protagonisti ne sono perfettamente consapevoli.
Se negli anni ’90 (e ’80) per sopravvivere ad uno slasher killer era necessario essere vergini oggi è decisamente più sicuro essere gay.
Sono questi i discorsi della nuova generazione di studenti di Woodsboro e sono gli stessi che porta avanti il killer.

Il sequel infatti (meglio ancora il remake – e capirete perchè) deve superare l’originale e adattarsi alle novità. Quindi spazio ad internet, allo streaming, a facebook e alla pubblicazione online degli omicidi.

Veniamo ai protagonisti.
Neve Campbell, David Arquette e Courtney Cox sono praticamente dei divi omaggiati all’interno del loro stesso film.
I veri protagonisti sono senza dubbio la nuova generazione di giovani (e tutti promettenti) attori.
Emma Roberts ma soprattutto Hayden Panettiere su tutti, ma anche Marielle Jaffe e Erik Knudsen potranno dire la loro.

Scena cult (incipit a parte) con la Panettiere interrogata da Ghostface che sciorina una serie di risposte a raffica sulla storia dell’horror.

Battuta cult: “Ma tu non muori mai? Ma chi sei… Michael Myers?
(ma ovviamente non vi dico chi la pronuncia)

Perchè Scream 4 è soprattutto storia del cinema horror.

Update 19 aprile.

Se avete visto il film vi propongo un giochino.

2 Comments

  1. cannibal kid says:

    bene, bene!
    io ho adorato la trilogia, quindi non vedo l’ora di esaltarmi anche con questo 🙂

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