A Pinokkio’s bloody binary story

Non chiedetemi come diavolo sono venuto in possesso di A Pinokkio’s bloody binary story perchè proprio non me lo ricordo. Era lì nella catasta dei libri che prima o poi devo leggere e quest’estate è venuto fuori.
Se però volete un’ipotesi abbastanza plausibile è probabile che spunti da qualche barcamp passato (Litcamp 2010?), visto il genere di volume di cui stiamo parlando.

A Pinokkio’s bloody binary story è infatti (la mia dislessia coi tasti del pc mi aveva fatto scrivere infetti… e non sarebbe stato poi troppo sbagliato) una raccolta di racconti accatastati da Strelnik come conclusione di un progetto durato qualche anno e svoltosi sul suo blog.

Qui autori/blogger vari si sono dilettati a riscrivere, spezzettare, deformare, violentare, deturpare, reinterpretare, mescolare, trangugiare e infine rivomitare la storia di Pinocchio secondo le proprie passoni, sensazioni e deformazioni mentali.

Il risultato è un volume, rigorosamente Creative Commons ed addirittura distribuito gratuitamente, con ventiquattro folli storie collodiane, che se il vecchio Carlo (e sono in Toscana mentre leggo il libro e scrivo il post) le potesse leggere credo proprio gli prenderebbe un colpo.

Ed è innegabile che alcune di queste siano davvero notevoli sotto vari punti di vista.

Curiosa e divertente C’era una volta di Bandini, dura e senza pietà P(H)INOKKIO di Cadavrexquis, oltre ogni logica All the ways to skin a cat di Orazio Sorgonà, spietata Psycho-control di Rage, attualissima Appunti per un Pinocchio contemporaneo (e con una nuova morale) di ginoperso, strappalacrime Il nonno di Upuaut, quasi punk patrick del grande fratello di Hotel Messico.
E poi c’è la solita poesia sporca dell’amico Bravuomo, che io proprio non lo sapevo avesse partecipato al progetto con piccolo bastardo racconta pinocchio.

Insomma un sacco di roba bella e disponibile per tutti, un esperimento sicuramente riuscito e che non ho idea di dove possiate trovare in copia cartacea… ma magari se chiedete a Strelnik qualcosa vi sa dire.

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