Critica alla critica: Eyes Wide Shut (1999)

Ritorna dopo la pausa estiva anche l’appuntamento con la Critica alla Critica di Evit.
E si riparte con Eyes Wide Shut di Stanley Kubrick.

“Quasi trent’anni di attesa e di incertezze hanno fatto sì che vediamo oggi, probabilmente, l’ombra e la sofferta quintessenza del film che avrebbe fatto il Kubrick quarantenne con l’adesione al tema che un genio di settant’anni (…) ha irrigidito in una poco credibile odissea urbana della frustazione sessuale. (…) Ma forse la delusione che si prova di fronte a “Eyes Wide Shut” dipende soprattutto dalle aspettative (a me non ha deluso affatto, de gustibus). Speravamo che Kubrick se ne andasse lasciandoci un capolavoro (invece…). Ci lascia un film autunnale (?), levigato (??), faticoso (???), che ci tocca solo perché, dietro, vediamo lo sforzo creativo di un genio”.
(Irene Bignardi, “la Repubblica”, 1 ottobre 1999)

Irene Bignardi sembra voler dire “me lo faccio piacere perché è di Kubrick”. O ti piace o non ti piace, a me per esempio il pesce ratto piace MOLTISSIMO.

2 Comments

  1. alice says:

    Il mio film preferito del regista.
    La tipa poteva scrivere semplicemente che non le era piaciuto, non è vietato che io sappia.

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