Scalera di sangue di Umberto Lenzi

Ormai prendere in mano un giallo di Umberto Lenzi è un po’ come tornare a casa, incontrare vecchi amici, rivedere luoghi e terreni conosciuti.
Questo Scalera di sangue inoltre ha sopra la sua dedica, scritta in questa occasione mentre mi chiedeva sorridendo una nuova intervista alla Corazzata.

L’ex commissario Bruno Astolfi, cacciato dalla polizia per il suo antifascismo ed ora detective privato, viene questa volta assoldato dalla Scalera Film, nella persona di Mario Camerini per capire se Andrea Checchi, protagonista di Due lettere anonime metta a rischio la produzione con le sue scappatelle serali.
La questione si trasforma ben presto in qualcosa di più grave perchè la gente inizia a morire, e sono tutti personaggi legati alla produzione del film.

Così Astolfi dovrà affrontare un nuovo difficile caso sullo sfondo della Roma appena liberata, piena di voglia di vivere ma ancora nel pieno delle difficoltà della Guerra appena finita.
E se la dovrà vedere con un pericoloso assassino, ma anche con l’incapace commissario Patanè, che proverà sempre a mettergli i bastoni tra le ruote.

Scalera di sangue è il solito affresco di luoghi e personaggi a cui Lenzi ci ha ormai abituati.
Siamo in una Roma appena liberata piena di problemi, una Roma in cui si ritorna a girare i film.
E proprio il cinema ha tanta parte (come sempre) nella vicenda. Astolfi entra come sempre in contatto con personaggi reali della storia del cinema italiano. Da Mario Camerini a Clara Calamai, fino ad incontrare un giovane Federico Fellini.
Ma Lenzi mette sulla strada del suo detective anche altri nomi noti quali Vasco Pratolini e Renato Guttuso, che ha anche un ruolo curioso nella soluzione della vicenda.

Insomma il solito mix ben miscelato di realtà e fantasia.

E poi ci sono le caratteristiche tipiche del personaggio che si ritrovano con piacere.
Il pugilato, l’immancabile Fernet, il suo amore per la compagna Elena e la sua contemporanea passione per le altre donne.

E ancora il giallo vero e proprio.
Perchè Scalera di sangue è un giallo a tutti gli effetti, classico, con ritmo, sorprese, misteri e soluzioni.

Per la cronaca sappiate che Lenzi è già al lavoro sul quinto episodio della serie… che personalmente trovo assolutamente adatta ad una serie di film tv (purchè siano gestiti da un regista di qualità riconosciuta, altrimenti il toscanaccio Lenzi si incazza ed ha ragione!)

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