TFF29 – Attack the block – these fucking aliens!

Il commento più corretto per Attack the block credo sia qualcosa tipo “Ehi! What the Fuck!!!”
Cercherò però di approfondire un tantino il discorso perchè Joe Cornish si è meritato un bel discorsino.

Siamo nel sud di Londra, in un quartiere ghetto abitato soprattutto da neri, e come tutte le sere una banda di ragazzini è impegnata a derubare una ragazza di passaggio.
L’operazione però si interrompe perchè dal cielo piove un mostriciattolo che si schianta su una macchina.
Da quel momento parte una caccia all’alieno che si conclude con l’abbattimento dello stesso.

Il problema però è che il mostriciattolo non era solo e ben presto il quartiere è invaso dagli amici del primo alieno che sembrano intenionati per qualche motivo a far fuori proprio la baby gang.

Il soggetto è curioso, ma l’insieme del film è davvero uno spettacolo.
Gli alieni sono una scusa per presentarci un mondo difficile in un quartiere ghetto di una grande città europea.
Il film è pieno zeppo di rap, di coltelli, di motherfucker e di tutto quello che siamo abituati a vedere nelle pellicole ambientate nel Bronx.

La gang di ragazzini (che ci vengono presentati in maniera evidente come vittime della società e risultano simpatici dal primo approccio) ha però una forza notevole nell’unità del gruppo ed è evidente che gli alieni hanno sbagliato indirizzo (“siete capitati nel posto sbagliato, questo è il blocco”).
Quel gruppo di bambini violenti ne ha viste talmente tante che un alieno in più o in meno non fa grossa differenza.

Si sprecano poi le battute a sfondo sociale (la vera forza del film).
Non si chiama la polizia perchè li riterrebbe colpevoli dell’attacco alieno, poi si pensa anche che sia stata la polizia stessa a mondare i mostri per far fuori i neri della zona… e che volete che sia una giornata passata a scappare col rischio di essere ammazzati ad ogni angolo del palazzo… roba da tutti i giorni.

Capitolo fantascienza.
Come detto è una scusa, ma questi alieni che assomigliano a grossi scimmioni con le fauci fosforescenti non sono niente male.

E chiudo con un bravi collettivo all’intero cast, estremamente efficace nell’insieme con particolare nota per Alex Esmail che mi è piaciuto un casino (ma anche John Boyega e Jodie Whittaker fanno il loro, ci mancherebbe).
E vi segnalo il cameo di Nick Frost davvero divertente.

Insomma si ride, si pensa e si guarda un bel film… direi che l’obiettivo è perfettamente centrato, fuck!

Nota.
Marcus Rowland vince il Premio Bassan Arte & Mestiere per la scenografia

3 Comments

  1. Evit says:

    “siete capitati nel posto sbagliato, questo è il blocco”

    Non so se “blocco” sia una traduzione adeguata ma il film l’avevo gia’ adocchiato dai trailer britannici. Speriamo sia carino come penso. Stavolta credo che optero’ per vedermelo in italiano, non sopporto la parlata delle giovani gang britanniche, me li farebbe risultare molto meno simpatici.

  2. Ghetto non mi sembrava carino… vedremo come lo tradurranno in italiano.
    Per la parlata, hai ragione, è distrurbante ma assolutamente fondamentale per entrare nel vivo della faccenda

  3. Evit says:

    Ah scusa pensavo l’avessi visto in italiano e citavi una frase del film. Allora per commentare attendo il doppiaggio italiano per vedere come se la sono cavata con la parlata da “chav”

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