Fright Night – quando il remake è meglio dell’originale

Va bene, ascoltate le mie ragioni prima di insultarmi.
Il fatto è che quando vidi L’ammazzavampiri originale, quello di Tom Holland, ero nel pieno di Halloween, Non aprite quella porta, Nightmare e Venerdì 13, così quell’horror molto ironico e decisamente poco pauroso non balzò certo in cima alla lista dei miei film preferiti del periodo.
Così questo Fright Night, che pure non è un capolavoro, riesce a reggere quantomeno bene il confronto e Craig Gillespie si becca tutti i miei complimenti.

La storia la conoscete.
Il nuovo vicino di casa di Charlie è un tipo decisamente notturno e misterioso, un suo amico è convinto che sia un vampiro ed ha raccolto un po’ di prove.
Anche Charlie è costretto ben presto a ricredersi e a provare a difendere la madre e la bella Amy dalle attenzioni del vamppiro.
Per farlo cercherà l’aiuto di un improponibile personaggio televisivo che si spaccia per Ammazzavampiri.

La vicenda è esattamente la stessa del film originale, ma è raccontata in modo diverso, non mancano i particolari che la modificano e (scusate se insisto) funziona meglio.

La sorpresa iniziale è che scopriamo che Jerry è un vampiro dopo pochi secondi di film e questo ci porta immediatamente lontano dall’Ammazzavampiri che fu, facendoci perdere tutta la prima parte che viaggiava sul dubbio e sul mistero.
Qui invece sappiamo già tutto e si tratta di convincere gli altri.

Un sacco i momenti curiosi e le citazioni.
Splendido il dialogo con riferimento (non proprio osannante) a Twilight.
Ottima la scelta di mantenere completamente le caratteristiche classiche del vampiro.
Jerry esce solo di notte, può entrare in casa solo se invitato, può essere ucciso col fuoco, decapitato o con il classico paletto nel cuore (i proiettili d’argento no, quelli sono per i licantropi).

E funziona bene anche la tensione che cresce man mano che il film va avanti, viaggiando al buoi tra il thriller e l’horror puro.
Pochissimo splatter e pochi effetti speciali (comunque discreti).

Capitolo attori.
Colin Farrell è una sicurezza, solo un po’ troppo bello, Anton Yelchin e Imogen Poots sembrano due protagonisti degli horror con giovani protagonisti degli anni ’80 (appunto!), David Tennant è ottimo e correttamente assurdo nel ruolo che fu di Roddy McDowall.
L’insieme del cast è ben amalgamato e funziona.

Insomma se volete vedere un buon horror senza sorprese e invenzioni assurde accomodatevi.

Ah… ora potete insultarmi.

6 Comments

  1. Evit says:

    Fai conto che gli insulti ti siano già arrivati. Ahaha.
    Il rispetto va invece al tuo modo di scrivere che rende qualsiasi film interessante… ma stavolta non ci casco. Lo so che è una boiata… lo percepisco anche senza averlo visto ahah

  2. Eh… non vale! Senza averlo visto non vale! (diciamo che è una boiatina… come l’originale…)

  3. Evit says:

    Ahahah, eh ma chi mi conosce sa che raramente ho torto con il mio sesto senso (che poi è alla base della mia rubrica “italioti al cinema”, fin ora raramente ho avuto torto).
    Se è una boiatina come l’originale poco male allora… ma non li spendo 8 euro per vederlo come non li spenderei per l’originale Ammazzavampiri.

    Ho scritto qualcosa a riguardo qui
    (ma accetto la tua critica che non vale senza averlo visto)

  4. Evit says:

    Ok sono andato a vederlo, adesso sono autorizzato a sputarti in faccia. No scherzo… (non ti scioccare per il mio umorismo, sappi che lo riservo solo per quelli che considero come conoscenti di lunga data, o che almeno cosi sembrano.)
    Parere mio personale, un film molto molto mediocre che sparira’ presto dalla memoria e dubito che avra’ un seguito di affezionati (per quanto esiguo) come Ammazzavampiri del 1985. Non ha superato l’originale “in my opinion”.
    Sul mio blog ho scritto i miei pensieri riguardo ai doppiaggi del vecchio film e del suo remake se ti va di darci un’occhiata.

  5. Se l’hai visto allora accetto la sputazzata in faccia… ci mancherebbe!
    (sono comunque daccordo che non ne rimarrà memoria a lungo termine)

  6. Giorgiorgio says:

    Il remake meglio dell’originale? L’originale è del 1985 e nonostante la sua vecchiaia è ancora molto molto molto meglio di questo triste e insulso film che non mi ha emozionato nemmeno per 20 secondi!

Leave a Comment

Powered by WordPress | Deadline Theme : An Awesem design by Orman