L’app per scoprire se tuo figlio è gay è solo viral marketing

Attenzione perchè la faccenda si fa interessante.
Avrete sicuramente sentito nei giorni scorsi dell’esistenza di un applicazione per smartphone che aiuta i genitori a capire se il proprio figliolo sia o meno gay.

L’app si chiama semplicemente Mio figlio è gay? e promette di risolvere l’arcano quesito semplicemente rispondendo a 20 domande.
(per la cronaca pare che dall’Apple Store sia stata cancellata mentre è ancora disponibile per Android)
Le domande sono le seguenti:

1. Gli piace vestirsi bene, fa molta attenzione ai suoi abiti e alle marche?

2. Ama il calcio?

3. Prima della nascita, volevi che quel bambino fosse una ragazza?

4. Ha mai fatto a botte o è stato mai coinvolto in una rissa?

5. Legge le pagine sportive dei quotidiani?

6. Ha un migliore amico?

7. Ama gli sport di squadra?

8. E ‘discreto?

9. È un fan di pop star femminili (ad esempio Dalida, Mylène Farmer …)?

10. Si chiude in bagno per tanto tempo?

11. Ha un piercing alla lingua, sul sopracciglio, al naso o nell’orecchio?

12. Ci mette tanto tempo ad aggiustarsi i capelli?

13. Vi fate domande sull’orientamento sessuale di vostro figlio?

14. Sei divorziato?

15. Gli piaciono i musicals?

16. Ti ha mai presentato la sua ragazza?

17. Il padre è molto autoritario con lui?

18. Nei rapporti familiari, si può rilevare una certa assenza del padre?

19. Nella sua infanzia, era piuttosto timido e tranquillo?

20. Ha un rapporto di complicità con suo padre?

Direi che è molto evidente che si tratta di domande che riprendono gli stereotipi classici legati all’omosessualità.
E già questo dovrebbe far venire qualche dubbio sulla faccenda.

Se poi andiamo a vedere quali sono le risposte previste a quiz concluso la faccenda dovrebbe stupire ancora di più.
Eccole

a) Non preoccuparti, tuo figlio non è gay! Stai tranquillo, diventerai nonno;
b) Tuo figlio è un giovane normale, ma potrebbe aver avuto delle esperienze omosessuali con il suo migliore amico;
c) Non voltarti dall’altra parte, tuo figlio è gay, accettalo!

Con queste premesse mi permetterete di avere qualche dubbio, che pare essere confermato proprio nei giorni scorsi.
I creatori dell’applicazione, la Enmene-Moi,  hanno infatti dichiarato che si tratta di una robetta assolutamente non scientifica che ha il solo obiettivo di lanciare un libro di prossima uscita in Francia.
Il libro si chiamerà Mon fils es-il gay? (cioè esattamente Mio figlio è gay?).

Quindi non di applicazione folle e omofoba si tratta ma di puro viral marketing (che peraltro ha funzionato alla perfezione).

La questione però non finisce qui, perchè pare che il libro sia dedicato alle mamme che vogliono scoprire se i loro figli sono gay usando il senso dell’umorismo… e così torniamo a bomba.
Ho paura che toccherà aspettare di leggere il libro per capire se siamo di fronte a qualcosa di ironico e divertente (ricordate lo splendido You should meet my son visto al GLBT?) o a qualcosa di preoccupante.

(Le domande tradotte le ho rubate a BlitzQuotidiano)

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