Leonardo Fasoli racconta La quarta dimensione di Dario Argento

Qualche settimana fa si era parlato di una serie tv per la Rai per la regia di Dario Argento, scritta dallo stesso Argento con Leonardo Fasoli e Maddalena Ravagli.
La notizia ha smosso non poco i fan del Dario nazionale, che dai tempi di Una porta sul buio aspettano un ritorno del loro eroe in tv.

Siccome le notizie erano frammentarie ho provato a contattare Leonardo Fasoli, che è stato estremamente gentile nel raccontarmi come è nato il progetto e a darmi il permesso di raccontare qual è il soggetto da cui prende spunto la vicenda.

Tutto nasce dalla voglia matta di Fabrizio Del Noce di portare nuovamente Argento in Rai con una serie tv.
Da una serie di incontri tra Fasoli, Argento e gli uomini di mamma Rai nasce una linea guida per una serie in quattro puntate che sia però una storia unica. Al centro della faccenda i generi che hanno contraddistinto da sempre Argento, dal thriller, al mistero, all’occulto.

E veniamo alla vicenda che racconterà La quarta dimensione.
Una giovane studentessa di astrofisica di Trieste è in treno e sta tornando a casa dagli zii. La sua casa sono gli zii perchè i genitori sono morti in un incendio quando era bambina, incendio in cui anche lei era rimasta gravemente ferita.
Durante il viaggio in treno, una pioggia di uccelli morti interrompe il viaggio.
Presto la ragazza scoprirà che nello stesso momento è anche scomparso il suo fidanzato di origine cinese ed è invece apparsa nei boschi vicino a Trieste una bambina che nessuno conosce e che parla un dialetto provenzale in disuso ormai da 500 anni.
A questo si aggiunge la misteriosa scomparsa di alcuni bambini.

Per trovare il fidanzato, la ragazza si trasferisce a Roma, al seguito della bambina apparsa che è stata affidata ad un esorcista.
Ma i misteri non si esauriscono qui.
La protagonista stava infatti lavorando su un acceleratore di particelle alla ricerca di quella particella di Dio che avrebbe dato origine all’Universo.
Il suo lavoro ha provocato l’apertura di alcuni corridoi spazio/temporali, attraverso i quali torna nel passato ed incontra Gilles De Rais, personaggio storico, maresciallo di Giovanna D’Arco, che venne condannato dall’inquisizione per aver assassinato centinaia di bambini per compiere riti alchemici e satanici.

Insomma, ce n’è da divertirsi per quanto riguarda il soggetto di partenza.
Il problema è avere la certezza che La quarta dimensione si farà realmente.
Mi ha infatti detto Fasoli che al momento non c’è ancora un contratto firmato, sebbene il soggetto della serie sia molto piaciuto a chi deve decidere.
A far ben sperare ci sono anche le notizie degli ultimi mesi sugli esperimenti al Cern proprio sulla particella di Dio ed il buon successo di una serie Mediaset come Il tredicesimo apostolo che mostra come il pubblico italiano sia pronto per soggetti del genere (non che io avessi dubbi).

I tempi sono comunque lunghi e a lavorare alla mediazione c’è anche Guglielmo Ariè nelle vesti di produttore.
Se la lavorazione inizierà quanto prima, per il passaggio televisivo bisognerà presumibilmente attendere comunque il 2013 (cosa che un po’ rompe a Fasoli perchè il 2012 e i suoi presagi di morte avrebbero dato ulteriore spinta al film).

Questo è più o meno tutto quello che mi ha detto Leonardo Fasoli in una mezz’oretta di telefonata, lo ringrazio ancora e spero sinceramente che il progetto vada in porto perchè mi sembra valido e perchè è ora che la Rai si sbilanci in progetti un minimo diversi e vagamente arditi.

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