Critica alla Critica: 2013: la fortezza (1992)

Tempo di Stuart Gordon e del suo 2013: la fortezza per Critica alla Critica.

Trama
La legge sulla procreazione vigente nel secolo 21° permette ad ogni coppia di avere un solo figlio. John Brennick la viola per cui, in un carcere specializzato governato da un sadico, viene sottoposto ad una lobotomia virtuale.

(Una trama al quanto sbrigativa, visto che dà a credere che l’intera storia ruoti intorno alla “lobotomia virtuale” di John Brennick che in realtà non è che un piccolo inconveniente durante tutto il film)

Critica
“Quindici milioni di dollari sono un po’ pochini per fare un film decente, per di più di fantascienza, dove gli effetti speciali sono da tempo (quasi) tutto. Ma risparmi sui trucchi a parte, c’è ben poco da salvare: i dialoghi sono un obbrobrio (addirittura i dialoghi?), la storia, pur se scopiazzata da mille altre, non sta in piedi (negli anni ’90 ci piaceva tanto, certo non è un film che può piacere a tutti. Non sono stati apprezzati gli omaggi ai vari film del filone delle “fughe dalla prigionìa ingiusta”). Gli stessi con cui recita (si fa per dire) lo strabico francese Christopher Lambert (wow che cattiveria). Vi basta per cambiar canale?”.
(Massimo Bertarelli, ‘Il Giornale’, 26 giugno 2001)

(accidenti, era una recensione per la televisione? Tanto accanimento solo per convincere possibili telespettatori a cambiare canale? I telespettatori sono degli scemi a cui dev’essere inculcato cosa è da guardare e cosa non è da guardare, non saprebbero MAI scegliere da soli! Tutto sommato il film è invecchiato meglio di molti altri e la trama sta in piedi a parere mio. Fatto è che scrivendolo su di un giornale per dare indicazioni ai telespettatori non mi sentirei mai in diritto di bocciare o promuovere un film in programmazione… che gli spettatori decidano da soli! Capisco magari che “La Fortezza 2” è sull’inguarabile andante ma il primo è un classico)

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