Poker Run: per gli appassionati di Poker e Thriller

La Filmografia sul poker è molto vasta e con la diffusione crescente della disciplina anche tra i più giovani, le pellicole si sono moltiplicate; nessuna di queste è ancora riuscita a bissare il successo di “Rounder-Il Giocatore”, film con Matt Damon e John Malkovich che resta ancora oggi un cult per tutti gli appassionati del genere.

In ogni caso Hollywood si è accorto che il filone può essere una miniera d’oro e se le riprese del sequel di Rounder sono state ufficialmente rimandate al 2014, i titoli abbondano e piacciono al pubblico. Anche il Cinema Italiano ha debuttato con un film sul poker andato discretamente bene come Poker Generation che ha visto anche la partecipazione di alcuni importanti professionisti come Salvatore Bonavena del team di www.Pokerstars.it , ma anche Marco Bognanni, Francesca Fioretti e Mustapha Kanit solo per citarne alcuni.

Un altro titolo che ha avuto un buon riscontro è Poker Run “Live to Ride, Ride to DIE”, pellicola del 2010 diretta da Julian Higgins che ha firmato la regia di un altro film di successo come The Adventures of Young Jack Sparrowe che si è confermato nel panorama internazionale anche grazie ai premi vinti da questa produzione sul poker. La storia è originale e mixa perfettamente un genere nuovo, come quello incentrato sul poker, con il classico Thriller-Horror; ottima la sceneggiatura, scritta a quattro mani con il padre Berthie Higgins, che aggiunge anche una sfumatura splatter ad un’ambientazione scenica invece molto raffinata.

Il film racconta le disavventure di due avvocati di città, Robert ed Allen, che decidono di partecipare alla Poker Run sulla Route 66, una corsa motociclistica che taglia in due il deserto Californiano e che porterà i vincitori da Los Angeles a Las Vegas per poi giocarsi tutto dopo la vittoria. I due partono insieme alle rispettive mogli ma sulla loro strada incontreranno due loschi individui, Billy e Ray, che sequestreranno le donne e costringeranno i due a compiere indicibili violenze pur di rivederle ancora.

Il film può contare su una scenografia straordinaria e su una storia abbastanza classica che ricalca ed a volte ricorda il meraviglioso “Un tranquillo week-end di paura” e nonostante il budget contenuto riesce nell’impresa di accattivare il pubblico più giovane. Anche il cast ha fatto la sua parte e Debra Hopkins, interprete tra l’altro de Il Ballo Proibito, emerge proprio grazie a Poker Run aggiudicandosi anche l’Award come Migliore Attrice non Protagonista dell’Action on Film Award.

Ottime critiche anche per gli altri interpreti come i “cattivissimi” Robert Thorne e Jay Wisell che riescono ad uscire dallo stereotipo del classico “bad man” Americano e strutturano due personaggi credibili ed allo stesso tempo volutamente esagerati.

Nonostante il film sia ovviamente diretto al pubblico più giovane, questo mix tra poker ed Horror-Thriller, rappresenta una novità visto che fin’ora si era visto solo nei titoli elettronici e nei fumetti di nicchia mentre il titolo ha in qualche modo dato il via ad un nuovo genere.

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