#GLBTff28 Geography Club, commediola banale

Commediola giovanile banalotta e senza punti di forza, Geography Club promette più di quello che riesce a regalare ma Gary Entin non riesce ad essere mai incisivo.

Geography-Club

Russel è gay (o crede di essserlo) e sta decidendo come muoversi per capire e capirsi. A scuola incontra il capitano della squadra di football (ovviamente) e tra i due, in gita, ci scappa un bacio.
Decidono di continuare a vedersi, ma non vogliono rivelare la loro sessualità ai compagni di scuola, così Russel entra nella squadra di football per avere più occasioni di stare insieme.

Intanto scopre l’esistenza del Geography Club, gruppo post scolastico che è in realtà una copertura per un gruppo di aiuto per studenti e studentesse gay e lesbiche. Vi prendono parte due ragazze ed un ragazzo, Russel è il quarto del gruppo.

La storia è banale, raccontata senza momenti di sviluppo importante.
Tutto si gioca sull’importanza di rivelare la propria omosessualità, di far capire ai compagni di scuola che gay è bello e soprattutto normale.

Abbiamo il bullismo, l’amore, l’amico che vuole fare sesso a tutti i costi con la bella della scuola. Tutti i clichè delle commedie giovanilistiche ambientate nelle scuole americane, senza nulla di più e senza momenti di eccellenza.

Il finale è però sorprendente… nel senso che mi sono sorpreso che il film finisse così mentre aspettavo da un momento all’altro che cominciasse a succedere davvero qualcosa.

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