#GLBTff28 Interior. Leather Bar. I love James Franco

Nel 1980 la censura costrinse William Friedkin a tagliare 40′ di scene dal suo Cruising. Si trattava per lo più di lunghe sequenze ambientate in un bar sadomaso gay presumibbilmente molto esplicite.
Sono scene che nessuno ha mai visto e che sono andate perdute.
Così James Franco e Travis Mathews si sono lanciati in Interior. Leather Bar., un progetto che inizialmente prevedeva di girare da capo integralmente le sequenze scomparse il più possibile rimanendo aderenti all’originale ma che poi è diventato altro.

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Il film che vediamo in sala infatti racconta la lavorazione di queste scene, il dietro le quinte. Solo che è un lavoro talmente sentito dai due autori che il risultato è molto di più di un semplice dietro le quinte.
Vediamo Franco e Mathews che raccolgono gli attori, provano a spiegare loro un progetto che non è ancora compiuto nemmeno nelle loro teste, vediamo le difficoltà degli attori nel calrsi nella parte e soprattutto vediamo il quasi terrore di Val Lauren, attore ed amico di Franco.

Lauren si trova combattuto tra il decidere di fare un lavoro con l’amico (“adoro James e mi affascina anche quando non capisco quello che dice e vuole”) e la sua ritrosia a partecipare al film in cui ci sono esplicite scene di sesso gay sadomaso.

E qui arriviamo al punto.
C’è un dialogo tra Lauren e Franco che mi a ha portato ad eleggere quest’ultimo come il mio nuovo mito cinematografico.
Il suo pensiero è presto detto ed è al 100% anche il mio. In un film c’è una scena di sesso? Giriamola! Facciamola vedere nei suoi dettagli! Cosa c’è di segreto e di immostrabile in un uomo e una donna che fanno sesso? La scena è tra due uomini? Cosa cambia? Cosa c’è di innaturale in due uomini che fanno sesso? Possibile che sia normale mostrare in un trailer corpi che esplodono e gente che si spara e non scene di sesso in un film? Possibile che la società accetti come naturale vedere un uomo che ammazza un altro uomo e rifiuti come inammissibile un uomo che ama un altro uomo?

Volete che aggiunga altro?

3 Comments

  1. Carlo says:

    Sesso o no, la domanda è sempre: la scena che vorrei girare, porta avanti la storia? Se ha una ragione narrativa, avanti.

  2. Carlo, daccordo in parte, la ragione può anche non essere narrativa ma estetica, comunque deve avere il suo preciso senso nell’insieme del film

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