#GLBTff28 Jack and Diane

Non è un gran film Jack and Diane, è una storia d’amore abbastanza tradizionale tra due regazze, con evidentemente qualche situazione a rendere più interessante la faccenda. Bradley Rust Gray lavora bene ma non lascia il segno.

JACK_AND_DIANE

Diane e Jack si incontrano per caso, si piacciono e cominciano a vedersi. Entrambe arrivano da situazioni normalmente complicate e l’incontro sembra liberarle da tante difficoltà.

Diane però deve andare a studiare in Francia e le due ragazzine rischiano di perdersi appena si sono trovate.
Naturalmente devono affrontare le ritrosie di alcuni adulti e superare le loro personalità orgogliose.

Buona l’idea di non presentarci le due protagoniste. Le vediamo che si incontrano e non sappiamo nulla di loro. Impareremo qualcosa strada facendo, conoscendole mentre anche loro si conoscono.

La narrazione è lineare, serena, senza grossi sbalzi e tantomeno novità.
I momenti che danno un po’ di vita alla faccenda sono le virate horror che mostrano i sogni di Diane, sogni che si mescolano alla realtà. Cosa rappresenterà quel mostro? E quei capelli che si insinuano nell’organismo?

Curiosità. Riley Keough ha per tutto il film una ferita sul lato destro del volto, poi durante la scena più hot dell’intero film la ferita si sposta sulla guancia destra. Significato nascosto o clamoroso errore tecnico?

Oh, poi naturalmente c’è Juno Temple che si masturba.

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