V/H/S è il trionfo del found footage

A volte capita che un film che vuoi vedere assolutamente poi ti rimanga invece tra le cose da fare ed a me è successo con V/H/S, che recupero ora… prima che arrivi il capitolo due.

E V/H/S è il trionfo del found footage! In un periodo (ormai diversi anni) in cui si sprecano i film che fingono di essere realizzati con materiale trovato per caso e più o meno sconvolgente, questa opera collettiva è la summa del genere.

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Una serie di episodi tenuti insieme dal principale in cui un gruppo di balordi entrano in una casa e recuperano vecchie videocassette su cui c’è praticamente di tutto, ma tutto decisamente drammatico e inspiegabile.

Così abbiamo la tipa strana e figa che si rivela essere un vampiro assetato e senza pietà, poi la coppia in vacanza il cui viaggio si trasforma in tragedia ed ancora il gruppo di amici che fa una gita sul lago dove anni prima si sono verificati una serie di omicidi, i fidanzatini che parlano in videochat mentre alle loro spalle accadono cose turche e infine la notte di Halloween di un gruppo di amici in cui la paura non è per nulla finta.

La cosa buona dei vari episodi, chi più (l’episodio dei fidanzatini e quello del lago), chi meno (la coppia in vacanza è forse il più debole del blocco), è che la brevità della durata permette ai registi di sbizzarrirsi, di arrivare subito al sodo, di mostrarci immediatamente sangue e violenza. E come è classico nei corti (e nei racconti) non hanno nemmeno bisogno di dare un senso a quello che mostrano.

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La cosa meno buona è che le immagini che vediamo sono (diciamo “per contratto”) sporche, mosse disturbate, spesso molto disturbate, a volte decisamente troppo disturbate e finiscono per provocare fastidio nello spettatore… per usare un eufemismo.

Il branco di registi che firma il collage di corti comprende nomi eccellenti e nella sua interezza è composto da Matt Bettinelli-Olpin, David Bruckner, Tyler Gillett, Justin Martinez, Glenn McQuaid, Radio Silence, Joe Swanberg, Chad Villella, Ti West e Adam Wingard.

La forza del film è comunque la violenza e l’immediatezza, due cose che pare torneranno ancora più forti in V/H/S/2

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