Il segreto di piazza Napoli di Gino Marchitelli

Con Il segreto di Piazza Napoli, Fratelli Frilli Editori, Gino Marchitelli ci presenta un nuovo eroe. Un eroe da noir, sia ben chiaro, non uno di quegli eroi senza macchia e senza paura, tutt’altro. In questo caso il nostro protgonista non è nemmeno un commissario, un maresciallo, un detective, è un semplice brigadiere… per di più in pensione.


Il libro si apre proprio con l’ultimo giorno di lavoro di Totò Maraldo. Il brigadiere è sempre stato un lavoratore esemplare, attento, efficiente. Ma non ha mai avuto quella scintilla o quell’ambizione necessaria a fargli far carriera. Così va in pensione ben voluto da tutti e si appresta, lui siciliano trapiantato nel milanese, a trascorrere la vecchiaia in compagnia della moglie Noris, emiliana di quelle paciose e frizzanti.

Solo che naturalmente non andrà così perchè nel paesino di Mondondone, dove la coppia ha una casa, viene ucciso un ragazzo che anni prima era stato l’unico a pagare per una violenza di gruppo che aveva causato la morte di una ragazza. Totò Maraldo è amico della nonna del giovane e si trova invischiato nel caso senza nemmeno accorgersene. Dovrà sfruttare le sue abilità in una situazione nuova, quella da pensionato, per capire cosa è davvero successo al giovane e soprattutto in quella vicenda chiusa con troppa fretta anni prima.

Marchitelli ci porta nel noir più puro. Il lettore sa già cosa è accaduto, non siamo in un giallo classico, non abbiamo un colpevole da scoprire (a parte una sorpresa sul finale mica da ridere). A chi legge così non rimane che mettersi comodo e godersi il racconto. Chiedersi perchè il nuvo eroe agisce in un modo e non in un altro, immedesimarsi con i protagonisti. Odiare con tutto il cuore quei giovani ricchi e strafottenti, sentirsi vicino alle vittime, che sono tante, alcune innocenti, altre meno, altre quasi per nulla (ma comunque vittime).

Quello che ne viene fuori è un romanzo gradevole, godibile e soprattutto la nascita di un personaggio che ha spazio per evolvere e trovarsi invischiato in una marea di potenziali casi di provincia da risolvere con la sua pacatezza, serenità, ma anche con la poca fiducia nei suoi mezzi, quasi un’incapacità di rendersi conto delle sue abilità.

Benvenuto Totò, ti aspettiamo presto!

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