L’altra faccia di Milano di Adele Marini (e Gheppio)

Attenzione perchè il libro di cui ci apprestiamo a parlare è un libro estremamente particolare. L’altra faccia di Milano di Adele Marini, Fratelli Frilli Editori, è un noir a tutti gli effetti e funziona perfettamente in quanto tale, ma è anche un documento importante e credibile degli orrori della guerra nei balcani e (forse ancor di più) delle attività dei servizi segreti italiani.

Vado a spiegare con calma.


L’autrice inventa un noir milanese, ambientato ai giorni nostri, con al centro l’omicidio di un ragazzino di 12 anni. Il commissario Marino indaga sulla faccenda e pian piano (dopo una serie di colpevoli leggerezze) scopre che quel caso che sembrava così facile nasconde invece qualcosa di molto più grosso, più oscuro, strettamente legato alla criminalità organizzata e ad uno dei mali maggiori del nostro tempo.

Ma perchè Marino è così distratto da non accorgersi di evidenze che altrimenti non gli sfuggirebbero? Perchè ha ricevuto una lettera che lo nomina erede di un maresciallo dei carabinieri congiuntamente a quello che è il suo amora mai dimenticato. E qui arriviamo al punto fondamentale della faccenda. Perchè Marino viene in possesso di un diario di codesto maresciallo che racconta avvenimenti atroci. Avvenimenti atroci che sono assolutamente veri, non frutto di fantasia dell’autrice. Quel diario esiste veramente.

Stiamo parlando del materiale scritto da un agente dei servizi segreti italiani (nome in codice Gheppio) che riguarda la sua azione nei Balcani durante la guerra intestina degli anni ’90. Quello che c’è scritto in quelle pagine è una testimonianza devastante di orrori atroci, di una guerra civile senza regole. Ma è anche testimonianza delle azioni dei servizi segreti italiani (ma possiamo tranquillamente dire internazionali), testimonianza che dimostra quanto a correttezza e rispetto delle regole, bhe… ci siamo capiti.

Marini amalgama perfettamente le due storie, le inserisce una dentro l’altra, mescola un po’, e ci restituisce un ottimo romanzo, perfettamente funzionale. Ma a dirla tutta avrebbero potuto essere anche DUE ottimi romanzi ognuno con una propria vita autonoma.

Tornando all’indagine di Marino potete andare tranquilli, che non manca nulla. Errori,  intuizioni, colpi di scena, sorprese, litigi tra colleghi, violenza e una drammatica fotografia della situazione attuale.

2 Comments

  1. Adele Marini says:

    Magnifica recensione! Ringrazio di cuore l’autore non solo per il giudizio lusinghiero ma anche per aver letto il libro e averne colto lo spirito e il significato.
    Ancora grazie.

  2. Grazie a te Adele per averlo scritto!

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