Mille Italie di Franz Coriasco

Periodo di immigrazioni verso il nostro Paese (o quantomeno questa è la sensazione che ha la popolazione italiana) ed allora è il momento giusto per leggere Mille Italia – Storie e sorprese del Belpaese nel mondo di Franz Coriasco, Città Nuova Editrice.


Si tratta di un bel viaggio nell’emigrazione italiana nel tempo, pieno zeppo di storie, avventure, numeri, esempi. Coriasco, che lavora per il programma Community di Rai Italia ed ha quindi un osservatorio privilegiato a sua disposizione, ci regala un bel viaggio nel tema.

Si tratta in realtà di una grande infarinata sui vari aspetti, perchè potrebbe scendere molto più nel dettaglio ma non lo fa programmaticamente, volendo apparecchiare una serie di portate per spingere il lettore ad approfondirle.

Ne viene fuori un panorama molto vasto, che l’autore sceglie di dividere per temi.

Si comincia da una veloce carrellata sulla storia dell’Italia come Nazione e come popolo unito. Dai tempi antichi, all’Unità d’Italia passando per il concetto (stereotipato) che lo straniero ha dell’italiano.

Poi il lungo capitolo sull’emigrazione. Ben strutturato, per periodi storici. Si differenziano mete, motivi, speranze, risultati. A mio modo di vedere è il fulcro della faccenda. Il capitolo che ci aiuta a capire quanto è stata pregna di emigrazione la storia del nostro Paese, quanti italiani vivono in giro per il mondo (molti di più di quanti ne vivono sul territorio italiano), e soprattutto quanto sia idiota ritenere “invasione” i flussi migratori che hanno come meta (in realtà tappa) l’Italia in questi ultimi anni.

Poi si viaggia sulle storie. I grandi italiani nel mondo, le eccellenze, le invenzioni, il Made in Italy. E ancora la struttura organizzativa istituzionale per gli italiani all’estero. E la struttura televisiva della Rai (che tanta parte ha avuto nella costruzione dell’Italia e tanta ne sta avendo per mantenere i nostri emigranti legati allo stivale).

E ancora la lingua e “le lingue” nate dal mischiarsi dell’italiano con le lingue autoctone.

E infine una serie di storie, di esempi, di piccole avventure di nostri meno conosciuti compatrioti che hanno trovato la loro storia su un suolo lontano.

Come detto l’obiettivo non è approfondire la questione ma creare un bel panorama su tutti i temi che riguardano gli italiani all’estero, dalla storia alle scoperte, alle sensazioni, alle difficoltà, alle eccellenze (ma non manca il contraltare). In modo da poter avere gli strumenti di base per approfondire il discorso. E mi sembra che l’obiettivo sia decisamente raggiunto.

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