Avventure semiserie delle mie gambe di Noria Nalli

La forza, l’ironia, il coraggio. C’è tutto questo in Noria Nalli e nel suo Avventure semiserie delle mie gambe, Golem edizioni. Un’avventura vera (la vita) raccontata a piccoli flash con la forza dell’ironia da una donna che ha dovuto trovare in quest’arma l’aiuto per andare avanti.


Noria Nalli è malata di sclerosi multipla (è sclerotica, come dice lei) e in questo libro racconta il suo rapporto con la malattia a partire dalle sue gambe, la parte del suo corpo che per prima e più di tutti patisce gli effetti del male.

In realtà il racconto delle gambe di Noria comincia quando la malattia era ben lungi dal presentarsi. Comincia con una Noria bambina che sogna di fare la balleria guardando il telefilm di Fame. Continua con una ragazza che cresce, che si sposa, che diventa madre e che deve poi subire l’attacco sorprendente, inatteso, inspiegabile della sclerosi multipla.

In tutto questo c’è il rapporto con le sue gambe. Simbolo di femminilità, mai realmente amate dalla protagonista (anche se qui le protagoniste in fondo sono loro), quasi odiate quando sono diventate un ostacolo ppiù che uno strumento per muoversi. Un rapporto difficile quindi, che questo libro mira a ricreare, a ristabilire. Finiamo per trovarci di fronte quasi ad una chiacchierata privata tra l’autrice e le sue gambe. Al punto che spesso (spessissimo) Noria si rivolge a loro direttamente, per consolarle, spronarle, scusarsi, ricordare episodi.

L’insieme del libro è dato da una serie di piccoli episodi, di ricordi in ordine cronologico che finiscono per diventare una biografia flash, una traccia di vita. Il tutto condito da ironia sana e a volte cruda, soprattuto quando è il momento di raccontarci i giorni più difficili della malattia, del ricovero. Quando sarebbe logico perdere la speranza ecco che Noria e le sue gambe si rialzano (fisicamente e/o moralmente) ma del resto è proprio in quei momenti difficili che si incontrano i veri supereroi.

Interessante poi la parte finale. Prima con una serie di microcapitoli che ci fanno capire le difficoltà che i disabili affrontano in situazioni che per i normodotati sono gesti da compiere senza pensiero. Poi con una sezione dedicata alla malattia, la scelrosi multipla, il villan di questa avventura, che viene spiegata in maniera un po’ più seria e attenta, mettendo da parte l’ironia che pervade tutto il libro.

L’intervista con Noria Nalli.

Vorrei chiudere con un piccolo omaggio a Noria, un giochino che lei ama e che ripropone molte volte nel corso del libro:

Non
Oserai
Ridurre
In
Astratte

Nuvole
Ardite
Lotte
Làsciti
Indistruttibili

Leave a Comment

Powered by WordPress | Deadline Theme : An Awesem design by Orman