Una pistola per lo stalker di Gianni Miglietta

Una storia d’amore ai tempi degli stalker. Potrebbe essere questo il titolo alternativo (riduttivo, per carità) del bel Una pistola per lo stalker di Gianni Miglietta, Neos Edizioni. E il mio titolo alternativo gioca sulla doppia storia d’amore della protagonista: quella nuova, vera, pulita, difficile da far partire e quella vecchia, che non è più una storia d’amora ma un incubo e forse una storia d’amore non lo è mai stata.


Elena e Alessandro sono appassionati arrampicatori e proprio durante una scalata si conoscono. Tra loro scatta qualcosa, ma Alessandro è un gentiluomo, uno “all’antica”, e prima di fare il suo passo lascia passare un bel po’ di tempo, anche perchè si accorge che Elena ha paura di qualcosa. Teme di cominciare una nuova storia? E’ timida? E’ già legata a qualcuno? Come mai è così restia a lasciarsi avvicinare?

Scoprirà presto, quando finalmente Elena gli lascerà spazio per avvicinarsi, che la risposta è più semplice e molto più terribile: la ragazza arriva da una storia che si è trasformata in un incubo di umiliazioni e minacce, in qualche occasione anche di botte. Peggio ancora: l’incubo continua, perchè il suo ex insiste, la assilla, la segue, le telefona, è diventato uno stalker.

Il tutto punteggiato dalla voce di un dj che arriva dalle frequenze di una radio torinese…

Siamo quindi su un tema di drammatica attualità e Miglietta ci accompagna con sapienza nel cuore dei protagonisti e nelle loro menti. Il libro ci porta nella testa di tutti e tre. Elena, con le sue (giustificate) paure, la sua voglia di ricominciare, un amore che nasce ma che lei tende ad allontanare. Alessandro, col suo amore delicato e la sua voglia di aiutare e di proteggere Elena. Vittorio, lo stalker, con la sua follia, la voglia di possesso, di dominio, la violenza.

Riusciamo a capire e seguire il pensiero di tutti i protagonisti e pian piano ad entrare nel terrore. Si, perchè il romanzo è un crescendo di orrori. Si parte da un amore che nasce, si intuisce una difficoltà, ci viene raccontato come nasce una situazione di stalkeraggio. E poi, ad un tratto, nell’evoluzione della faccenda, veniamo catapultati in maniera naturale in un thriller vero, fatto di orrore e violenza. La parte finale del libro è tremenda, ma lo è soprattutto perchè arriva a chiusura di una storia che abbiamo fin lì intuito essere drammaticamente frequente.

L’intervista con Gianni Miglietta.

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