Così non vale, di Claudio Secci e Eva Muzzupappa

La dipendenza da gioco d’azzardo. Questo il tema dell’incisivo Così non vale di Claudio Secci e Eva Muzzupappa, Edizioni della Goccia. Un tema scomodo, trattato poco frequentemente e dai risvolti complicati, non solo dal punto di vista medico e sociale ma anche da quello politico e economico.

Insomma i due autori sono andati ad infilarsi in un bel vespaio, ma ne escono egregiamente.


I compiti sono ben divisi perchè Secci, che è scrittore, da vita a tre racconti sul tema, Muzzupappa, che è psicologa, si occupa di due intermezzi specifici sul tema, approfondendo (o forse è più corretto dire introducendo) il problema della dipendenza da gioco d’azzardo nella prima parte e come questo viene affrontato nella seconda.

Non è evidentemente (e non vuole esserlo) un volume esaustivo sul tema. Piuttosto, come detto, un’introduzione e magari un modo per scoprire se la passione di un ipotetico lettore per gratta e vinci e slot machine è solo un diversivo o nasconde qualcosa di cui è meglio occuparsi al più presto.

I tre racconti di Secci invece ci portano su tre esperienze diverse. La prima racconta di un uomo che si è perso con le slot machine da bar (e con le vlt – che scopro essere cosa diversa), sperpera ogni risparmio e viene poi avvicinato da un misterioso personaggio che si propone di aiutarlo. La seconda ci mostra una donna immersa nei gratta e vinci al punto di riuscire a rovinare il giorno del matrimonio della sorella. La terza storia ci porta invece all’interno di un Casinò, nei reparti più dorati del mondo del gioco d’azzardo, dove può accedere solo chi ha risorse maggiori da sperperare.

Tre storie diverse ma tre storie di dipendenza assoluta, che supera ogni logica e ogni tentativo di razionalizzare. I racconti ci mostrano la mente dei protagonisti, la loro consapevolezza di avere un problema e ciò nonostante l’incapacità di affrontarlo.

In tutti e tre i casi però Secci ci regala un finale speranzoso, augurandoci che possa essere la via d’uscita per chiunque si trovi in una situazione di tale dipendenza.

L’intervista con Claudio Secci e Eva Muzzupappa.

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