Il battito oscuro del mondo di Luca Quarin

Provate ad immaginare un romanzo del tipo “saga di una famiglia americana” dell’800 ma scritto con la verve e l’ironia dei più moderni autori degli anni 2000. Molto approssimativamente è quello che vi troverete di fronte leggendo Il battito oscuro del mondo, sorprendente romanzo d’esordio di Luca Quarin, Autori Riuniti.


Si comincia nel 1964, Breznev viene nominato segretario del Pcus, l’Apollo XIII salpa per la luna, l’america è scossa dai sermoni di Martin Luther King e Abbey sta per partorire il suo primo figlio, William. Il padre è John, ma siamo a metà anni ’60 e il sesso è più importante della costruzione di una famiglia. Così Abbey ha interessi vari… che la accompagneranno per tutta la vita.

Capitolo dopo capitolo, anno dopo anno (a salti, dichiarati) seguiamo così la vita di Abbey e John e soprattutto dei loro figli William e Elizabeth, perchè loro sono i veri protagonisti della saga che ci accompagnerà fino al 2016 attraverso 50 anni di storia americana.

Una famiglia particolare, ricca, capace di sviluppare e mantenere il suo ruolo, eppure capace anche di tentare continuamente di autodistruggersi. Come dite? Una situazione classica americana? Si, direi di si.

William e sua sorella attraversano quindi la storia amiericana e lo fanno da un palco riservato, che li mette in contatto con nomi importanti, con gli uomini e le donne che quella storia l’hanno scritta. E Quarin è bravo a mischiare realtà e fantasia, a incrociare eventi e personaggi reali con quelli nati dalla sua fantasia, che finiscono così per rivestire un ruolo fondamentale, da protagonisti della suddetta storia americana.

Ma Quarin è anche (soprattutto) bravo a scrivere. Lo fa con un tratto coinvolgente, con carrettate di ironia che mescola abilmente alle vicende e ad una prosa vivacissima e divertente. Impareggiabili i giochi reiterati sui nomi, sulle omonimie, talmente forzati da risultare irresistibili.

Dietro a questa patina di divertimento e godimento letterario c’è però anche la storia personale dei protagonisti che, pur di successo, è costellata di difficoltà e viaggia sui binari del mistero, dei segreti di famiglia, del non detto e di un segreto più grande degli altri, più intimo degli altri, che riguarda fratello e sorella e che naturalmente non vi svelerò.

Vi svelerò invece che il libro è coinvolgente, la storia efficace, passionale e appassionata, godibile (letterariamente parlando) dal punto di vista del lettore e godibilissima (fisicamente parlando) per molti dei protagonisti.

Se poi volete gustarvi il libro in maniera completa potete anche fermarvi man mano a cercare di scoprire i mille riferimenti storici, i marchi nascosti, le aziende che appaiono o vengono solo sfiorate dalla vicenda. Insomma, c’è da divertirsi.

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