La cospirazione degli involuti di Max Penna

Immaginate un passato futuristico ed un presente che ha cancellato completamente quel passato per regredire parecchio… ma parecchio, eh. Questa è la base de La cospirazione degli involuti, curioso lavoro di Max Penna in cui la fantascienza è declinata al passato.


Michele scopre in casa del nonno uno strano cubo, prova ad attivarlo e si ritrova catapultato nel 1812. Solo che questo 1812 non ha nulla a che vedere con quello che lui ha studiato nei libri di storia. Quello che Michele si trova di fronte è un mondo molto più evoluto del suo presente.

Tecnologie avanzatissime, tutto si gestisce tramite la mente, dalla televisione alle discussioni telepatiche. Si utilizza il teletrasporto e la delinquenza è praticamente inesistente, come l’inquinamento. Questo perchè siamo in una società di “evoluti”, nella quale l’uomo ha imparato a sfuttare tutte le potenzialità del proprio cervello e di conseguenza è morale ed etico per natura. Anche l’economia si basa su principi efficaci che non permettono l’accumulo di ricchezze tanto meno la povertà. Anche perchè tutto quello che serve per vivere in maniera soddisfacente è fornito dallo stato, cibo prima di tutto. E il cibo è completamente vegetale, niente carne.

Ci sono poi anche gli “involuti”, una minima percentuale della popolazione (l’1%) che non è riuscita a sviluppare le proprie capacità cerebrali. Ma questi non vengono abbandonati al loro destino. Ci sono corsi universitari che aiutano a sviluppare la mente e ad evolvere. Anche Michele seguirà questi corsi, per capire e per riuscire a tornare nella sua dimensione temporale.

C’è però una domanda che lo assilla: com’è possibile che questo passato così perfetto si sia completamente perso in 200 anni? Cosa è accaduto? E perchè nei libri di storia non c’è traccia di questa perfezione, di questo passato così incredibile? Michele non può far finta di niente. Deve indagare, deve capire, deve, se possibile, cercare di salvare il mondo dal suo futuro così oscuro.

Insomma, un bel giochino che riporta il futuro nel passato, ipotizza una società ideale e ci ricama intorno un’enorme cospirazione. Il romanzo è scritto con una prosa semplice e scorrevole, Penna si concentra sui temi che gli sono evidentemente molto cari e li approfondisce con spiegazioni dettagliate, con teorie economiche, fisiche, biologiche. Nulla è lasciato al caso nella creazione di questo mondo ideale.

Ne viene fuori un racconto in due parti. La prima dedicata all’esaltazione e alla spiegazione dettagliata delle teorie applicate alla vita quotidiana. La seconda è invece un crescendo di attività, psichica e fisica, la ricerca delle risposte, l’indagine, i viaggi avanti e indietro nel tempo per cercare di risolvere il mistero e di intervenire per salvare il futuro del mondo. Però, la letteratura ce lo ha insegnato, cambiare il futuro non è cosa che si può fare senza pagarne le conseguenze…

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