Quattro donne e uno sciamano di Federica Garbolino

Un viaggio. Un viaggio importante. Un viaggio fisico ma anche e soprattutto un viaggio psicologico all’interno di sè, dei rapporti umani, della società moderna. Tutto questo è Quattro donne e uno sciamano, di Federica Garbolino, Edizioni Creativa.


Lucia sta cercando di curare un tumore, ma la medicina occidentale ha messo ormai in campo tutte le sue arti e così la ragazza decide di partire per un viaggio che la porterà ad incontrare uno sciamano nel cuore della parte peruviana della foresta amazzonica. Con lei partono tre amiche, che non vogliono abbandonarla e e che sono incuriosite da questo viaggio.

Ne viene fuori un’avventura che è più psichica e psicologica che fisica. Anche se la parte fisica non manca visto che adattarsi alla vita della selva per quattro donne abituate alle comodità occidentali non è proprio immediato. Ma il viaggio è soprattutto una scoperta. Scoperta di un’arte curatoria antica, che si basa sugli spiriti della foresta e si lega strettamente alla religione cattolica. Scoperta di un mondo “altro” dove i valori sono diversi, le priorità sono diverse e soprattutto il tempo scorre ad un ritmo completamente diverso.

Le quattro donne ne usciranno profondamente cambiate. Non si chiederanno se la cura, che riguarda Lucia ma anche loro stesse, possa davvero funzionare. O meglio, se lo chiederanno, più volte, ma non è quello l’aspetto fondamentale della faccenda. L’aspetto fondamentale è vivere quell’esperienza, lasciarsi coinvolgere da quel mondo e da quella filosofia. Scoprire che c’è un altro modo di vivere.

Il mondo occidentale rimane lontano, ne arrivano gli echi nei discorsi serali delle ragazze, ma sono echi lontani.

Il romanzo è raccontato in prima persona da una delle ragazze, che riprende in mano il diario scritto in quei giorni e lo trasforma in un libro.

Nota importante: si tratta di un romanzo ma è ispirato ad una storia vera.

L’intervista con Federica Garbolino.

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