Ultimo compleanno, di Simona Leone

Rivarolo Canavese, paesino a nord di Torino in cui passare inosservati è impresa ardua. Figuriamoci cosa può accadere in caso i cui scompaia un bambino. E’ questo lo scenario di Ultimo compleanno, romanzo d’esordio di Simona Leone, Fratelli Frilli Editori.


Il piccolo Pietro scompare proprio durante la sua festa di compleanno. Nel nulla. Nessun indizio. Nessuna indicazione. Nessuna pista. L’unica pista che possono seguire i carabinieri è legata al nonno del piccolo, che è un noto boss mafioso della zona. Ma è più che altro un disperato appiglio che una traccia vera e propria.

Accanto ai carabinieri si muove Lisa, giornalista freelance che cerca di sbarcare il lunario come riesce e si imbatte per prima (caso più unico che raro) nella scomparsa del piccolo, finendo per diventare il canale ufficiale delle indagini. Giovane, con una figlia al seguito, arriva dal divorzio da un marito violento, che non ha assolutamente ancora superato. Con lei l’amico fotografo, l’amica del cuore e un vicino di casa gentile, di cui vorrebbe proprio riuscire a fidarsi.

La scomparsa del piccolo e le indagini che ne seguono sconvolgono il paese. Tutti partecipano alle ricerche. Viene creata una task force sul territorio. Le storie dei singoli si intracciano alla vicenda collettiva. Il quotidiano viene rimescolato dall’orrore.

L’autrice è un’abile narratrice. Si muove tra noir e thriller seguendo la sua protagonista, che più di un’indagatrice sembra essere una testimone, una narratrice di quello che accade. E l’intreccio tra la sua difficile vita quotidiana, la ricostruzione di una vita più per la figlia che per lei, e la terribile vicenda della scomparsa del piccolo Pietro finisce per rivelarsi un miscuglio sempre più intricato, nel quale Simona Leone riesce a muoversi con naturalezza rivelandoci passo dopo passo i dettagli che ci servono a ricostruire la vicenda e sorprendendoci con sorprese inattese.

Il finale è un  crescendo di azione e colpi ad effetto, una serie di scudisciate che smuovono il caso ma anche la vita privata della protagonista.

Sullo sfondo (ma mica poi tanto) una serie di temi forti, dalla violenza sulle donne, alla pedofilia, agli intrecci mafiosi che si muovono tra tangenti e lotte intestine.

L’intervista con Simona Leone.

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