Torino che non è New York, di Renzo Capellletto

Quando si ama parecchio la propria città come capita a Renzo Capelletto può capitare di regalare ai propri lettori una piccola chicca, un libro come Torino che non è New York, una raccolta di racconti a temi vari da leggere girando (rigorosamente in tram) per le vie di Torino.


Oh, Torino che non è New York è anche una canzone ed un album su cd dal titolo omonimo che la Neos edizioni allega al libro… ma mica perchè gli piace farvi ascoltare musica, è che è proprio parte integrante del volume.

Ma torniamo al libro. Il cavalier Panfilo, in pensione, ama la sua Torino e decide di girarla (possibilmente in tram). Certo, lui è stato a New York e gli è piaciuta un sacco, ma Torino… Così, saltando da un museo ad un palazzo, da un parco ad una piazza si accorge che la sua Torino non ha proprio nulla da invidiare a New York.

E questo è il filo conduttore del libro. Perchè poi, ad ogni tappa, il cavalier Panfilo sceglie una panchina, tira fuori il libro di racconti scritto da un suo caro amico, e si mette a leggere. Così ad ogni tappa corrisponde un racconto. E sono racconti davvero variegati, che vanno dall’ironico al grottesco, fino al decisamente surreale.

Abbiamo il racconto dedicato (ironicamente) ai ciclisti da città, quelli però che non sanno rispettare le regole e pretendono di essere rispettati. Abbiamo il racconto dedicato al mondo delle chat, con le sorprese inattese che nascondono. Abbiamo quello dedicato ai figlia (anche se…).

E poi ci sono un sacco di personaggi. Dall’avvenente (anche troppo) Mariangela al tuttologo dott. Sonzone, dall’affascinante rag. Conti alla saccente Giulia. E tanti altri. Simpatici, curiosi, antipatici, irresistibili, sorprendentemente sportivi. Un insieme di personaggi che in qualche modo lasciano il segno, o quanto meno il ricordo, negli occhi di chi legge.

Ne viene fuori una raccolta viva, frizzante, che fa sorridere e perfino riflettere. Capelletto è abile a colpire e sorprendere con sterzate finali che sono piccole scudisciate… e che dopo un po’ finiamo per aspettarci.

A far da colonna sonora al viaggio del cavalier Panfilo (più che ai racconti), c’è il cd firmato da Enzo Maolucci. Cinque pezzi (pazzi per Torino) che accompagnano la lettura ma che naturalmente viaggiano perfettamente anche per conto loro. Cinque pezzi in cui di nuovo troviamo Torino e le sue caratteristiche, pezzetti della sua storia, piccoli angoli di città. Un perfetto accompagnamento che finisce per completare questo regalo che Capelletto fa alla città e ai torinesi.

L’intervista con Renzo Capelletto.

Leave a Comment

Powered by WordPress | Deadline Theme : An Awesem design by Orman