Diario inconsapevole di Giuseppe Tornatore

Nell’introduzione del suo Diario Inconsapevole Giuseppe Tornatore ci tiene a far sapere al lettore che quello che abbiamo in mano non è un diario (grazie, ce ne saremmo accorti alla seconda riga) ma una raccolta di scritti recuperati dai suoi archivi. Alcuni inediti, altri pubblicati su vari giornali, altri ancora trascrizioni di discorsi.

Quel che viene fuori è in effetti un piccolo spaccato sul pensiero del regista, a tratti interessanti, a tratti totalmente inutile, nell’insieme decisamente sconclusionato e senza un filo logico.


Si va da un pezzo su Fellini ad uno su Guttuso, da uno su Cristaldi a un altro sulla Titanus, da uno su Mimmo Pintacuda a quello su Leone. Insomma c’è di tutto e a vari livelli.

C’è soprattutto tantissimo Nuovo cinema paradiso, film premio Oscar a cui Tornatore fa riferimento infinite volte parlando un po’ di tutto. Effettivamente è il suo momento di gloria pubblica, una cosa che non si scorda facilmente ed è naturale che ritorni spesso in discorsi e articoli pubblicati ad anni di distanza. Riletti tutti insieme diventa però vagamente ridondante.

Vi segnalo allora i capitoli più interessanti (o quantomeno quelli che hanno più ineressato il sottoscritto). C’è una curiosa intervista con Riccardo Freda, una interessante ricostruzione delle versioni e della travagloiata storia di distribuzione di Nuovo cinema paradiso. E ancora un bel ricordo di Mastroianni, una discreta ricostruzione di come nacque La leggenda del pianista sull’oceano e infine una lunga Lezione di scrittura cinematografica su La sconosciuta, che però mi sento di consigliare davvero solo agli studenti di cinema.

Ah, e naturalmente c’è tanta, tantissima Sicilia.

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