La ragazza di Lucento, di Maurizio Blini

Fermi tutti! Prestate attenzione perchè questa volta l’idea di base da cui parte Maurizio Blini per il suo La ragazza di Lucento, Fratelli Frilli Editori, è una bomba clamorosa. Seguitemi.


Abbiamo tre ragazzi, siamo nel 1974, estate. Il trio passeggia per le strade di Torino, quartiere Lucento, quando da una finestrina a bordo strada, da una cantina, sbuca una pallina di carta che rotola ai loro piedi. Maurizio la raccoglie ma non la apre. I tre decidono di aprirla il giorno del diploma e di scommettere sul contenuto del biglietto. Cosa ci sarà scritto? La pallina di carta finisce in un barattolo e naturalmente il giorno del diploma nessuno se ne ricorda più.

Sedici anni dopo Maurizio ritrova quel barattolo, decide di richiamare  i vecchi amici (che ormai non vede più) e svelare finalmente il mistero. Il messaggio di quel biglietto però, letto 16 anni dopo, sconvolge le loro vite. E’ una bomba clamorosa, qualcosa che se avessero letto subito avrebbe potuto cambiare il destino di molte persone, forse anche salvare delle vite. Naturalmente scordatevi che vi dica cosa c’è scritto nel biglietto, vi tocca leggere il libro.

Da questo incipit fortissimo nasce la nuova avventura di Alessandro Meucci e Maurizio Vivaldi, perchè quel giovane Maurizio del 1974 è proprio il protagonista dei romanzi di Blini, il poliziotto che abbiamo conosciuto in altre avventure.

Blini ci accompagna questa volta in un viaggio che vive nel 1990 ma ci riporta indietro nel tempo a scoprire il passato del protagonista, le sue paure, le sue difficoltà, i suoi dubbi. Vivaldi e Meucci affrontano un vero e proprio cold case, peraltro in maniera non ufficiale, perchè è estate, l’estate dei Mondiali, i capi sono in vacanza e bisogna chiudere l’indagine prima che tornino.

E quando l’indagine ti tocca così da vicino, quando uno dei protagonisti in fondo sei tu, allora le cose si fanno più difficili, decisamente più difficili. Ma i nostri non si danno per vinti, avranno degli aiuti. Ma di tempo ne è passato troppo, le prove non esistono più e allora dovranno affidarsi molto alla loro intuizione.

Verrà fuori una storia torbida di delinquenza di alto bordo, di inganni, famiglie distrutte, bambini coinvolti in violenze assurdamente più grandi di loro. Mai come in questa avventura Vivaldi dovrà scavare nella sua vita e nelle sue paure più profonde per risolvere un caso che nessuno ricorda più.

L’intervista con Maurizio Blini.

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