Diventa realtà, di Elena Genero Santoro

Futura è finalmente incinta! Una sorta di liberazione per il povero lettore che si è appassionato alla saga di Elena Genero Santoro con protagonisti Patrick e, appunto, Futura. Dopo L’occasione di una vita e Immagina di aver sognato, ecco che il sogno più grande della nostra coppia di protagonisti finalmente si realizza in Diventà realtà (appunto).


Nel quarto volume della saga (in tutto sono dieci) troviamo quindi Futura finalmente incinta, ma ormai abbiamo imparato a conoscerla e sappiamo cosa aspettarci. La ragazza non ha alcuna intenzione di rallentare i suoi ritmi di lavoro ed è lei a cercare di tranquillizzare un inevitabilmente preoccupato Patrick. I due si trovano inoltre invischiati in una parte consistente del loro amico Mac e Dublino ancora una volta diventerà fondamentale nella loro vicenda personale.

Intanto a Torino Manuela e Daniela proseguono le loro vite intorno alla Casa di Accoglienza di Massimo. E con loro scopriamo nuovi personaggi o ne approfondiamo alcuni che abbiamo fin qui solo sfiorato. Abbiamo il misterioso Stefano (cosa ci sarà nel suo passato?) e il timido Giovanni. Ma soprattutto abbiamo Giorgia, ospite della casa perchè in fuga da un compagno violento.

E questo è uno dei punti fondamentali del libro in questione perchè come al solito l’autrice intorno alla vicenda dei protagonisti sviluppa una serie di tematiche e di riflessioni importanti. Questa volta abbiamo la violenza sulle donne (tema ovviamente ricorrente) che si intreccia però con quello di una personalità disturbata. E ancora, sempre strettamente legato alla vicenda di Giorgia (ma intrecciata a quella di Manuela e Giovanni) tutta la parte che riguarda la difesa avvocatizia dell’uomo violento e della donna vittima. Un’analisi interessante dal punto di vista non solo della donna che subisce ma anche da quello degli avvocati (il che rimescola un po’ le carte).

Altri temi si sviluppano nel corso della vicenda e naturalmente proseguono le vicende dei protagonisti (principali e di contorno). Abbiamo nuove storie che nascono e nuovi intrecci. Sempre con l’abilità della Santoro (che abbiamo imparato a conoscere) di portare avanti storie parallele per poi farle intrecciare a sorpresa.

E a proposito di sorprese qui abbiamo un finale in crescendo da vero thriller, con le vicende che a Torino e Dublino hanno un crescendo alternato davvero notevole e godibile. Futura si prenderà un bello spavento (anzi due) e il vostro lettore ammette una po’ di cinica soddisfazione.

Se non l’avete vista nelle precedenti recensioni vi riproponngo l’intervista con Elena Genero Santoro fatta al Salone del Libro 2018. Qui trovate invece l’intervista con l’autrice fatta dopo la lettura dei tre volumi.

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