Immagina di aver sognato, di Elena Genero Santoro

Ritroviamo Patrick e Futura nella loro casa di Londra, dopo i fatti de L’occasione di una vita, che hanno messo a dura prova il loro rappporto. Con Immagina di aver sognato la loro storia prosegue, va avanti, cresce. Elena Genero Santoro ci riporta di colpo nella vita dei suoi protagonisti e scopriamo un altro piccolo spicchio della loro avvincente saga (dieci volumi in tutto).


La vita di coppia è finalmente serena, i due decidono che è davvero arrivato il momento di avere un bambino. Peccato che intorno a loro i personaggi folli si sprecano e così, all’improvviso il padre di Patrick si presenta con la di lui giovane moglie e ammolla alla coppia il piccolo Pietro, due anni ancora da compiere, pieno zeppo di problemi, che mangia solo merendine e patatine e viene tenuto a bada con psicofarmaci. Di colpo Patrick e Futura si trovano immersi in un mondo che non conoscono.

Decidono di spostarsi al mare, a Imperia, e qui li raggiunge Manuela con i figlia di Massimo (anche loro li conosciamo dal libro precedente). Il padre dei bambini è malato, la madre è in fuga psicologico/lavorativa. A completare lo strano gruppo arrivano anche il bel Mac, vicino di casa londinese e la misteriosa Claire, collega di Patrick che già una volta ha messo a rischio la serenità della coppia.

Fine del panorama. Da qui si sviluppa il nuovo episodio (anche questo perfettamente concluso in se stesso). L’autrice racconta con scioltezza gli eventi, ci porta nel cuore delle vicende, fa crescere ed evolvere i personaggi, non lesina sorprese e colpi di scena. Ci porta talmente dentro la psicologia e le emozioni dei protagonisti che ammetto di aver trovato a tratti davvero insopportabile la povera Futura… ma questo temo sia un problema mio.

Attenzione però, perchè come al solito la Santoro non si limita a raccontarci una storia, ne approfitta invece per toccare temi importanti, in questo caso viaggiando anche sul filo della facile contestazione.

Si parla di diagnosi sbagliate, affrettate, di medici che scambiano intolleranze alimentari per disturbi mentali e decidono di curare un bambino con psicofarmaci. Roba seria, da non prendere alla leggera. E molti altri temi vengono sfiorati o approfonditi. La difficile genitorialità, la grave malattia, la violenza sui minori… gli argomenti non mancano.

Al centro sempre Futura e Patrick, il loro rapporto, filo conduttore intorno al quale Elena Genero Santoro intreccia le vicende e gli argomenti su cui vuole far riflettere il lettore.

Qui la mia intervista con l’autrice al Salone del Libro 2018. Qui trovate invece l’intervista con l’autrice fatta dopo la lettura dei tre volumi.

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