In volo con te, di Jessica Maccario

Con In volo con te facciamo un viaggio (è proprio il caso di dirlo) su un tema non molto battuto (o quantomeno io mi ci sono imbattuto raramente) eppure senza dubbio decisamente frequente. Jessica Maccario ci accompagna mano nella mano in una storia intima, dolorosa, ma che lascia spazio alla ripartenza.


Giulia vive con la figlia Carlotta a Torino. Il marito Tommaso ha finalmente deciso di non respingere la sua natura omosessuale ed è partito per l’Olanda. Spiegare a Carlotta perchè il suo papà non vive più con loro però non è facile e infatti Giulia non ci riesce. Con sorprendente coraggio decide però di partire con la figlia e andare ad Amsterdam a trovare Tommaso.

Sarà un viaggio fondamentale, di crescita e comprensione. Per la bambina, per Tommaso e soprattutto per Giulia. La piccola Carlotta non ha infatti difficoltà a capire il padre e a conoscere quello che potrebbe diventare il suo nuovo compagno. Tutto è molto più difficile per Giulia, assillata da dubbi e timori, e inoltre ancora innamorata di suo marito. Comprendere, capire, accettare e ricominciare non sarà per nulla facile.

Ad aiutarla nel suo percorso interiore sarà lo stesso Tommaso col suo comportamento e l’affetto che dimostra essere immutato nei confronti suoi e della bambina. Sarà naturalmente Carlotta con la sua semplicità. Sarà anche un incontro improvviso, che pian piano crescerà e un diario (anche questo di viaggio) che mamma e figlia leggeranno durante il loro viaggio reale.

In volo con te (con la figlia? con il diario? con la voce rassicurante della nuova presenza? con la fisicità prepotente di Tommaso?) è la prima parte di una duologia (vi racconterò a breve anche “Questo viaggio è per sempre”) con cui Jessica Maccario racconta la consapevolezza, la trasformazione, la ricerca del proprio posto nel mondo, la confusione, le difficoltà di una situazione particolare ma non così rara. Lo fa con semplicità, con il racconto diretto della protagonista, consapevole delle difficoltà che sta vivendo e che una strada per uscirne nel migliore dei modi deve pur esserci.

E poi c’è Amsterdam, che l’autrice ci fa conoscere davvero, portandoci in musei, strade, parchi, canali. Brevi pillole di conoscenza che trasformano il romanzo in una piccola (e naturalmente non esaustiva) guida turistica.

Il racconto è scorrevole, godibile, si legge senza alcuna fatica e non è difficile immedesimarsi nei protagonisti. Da segnalare anche la curiosa scelta di titolare i capitoli come se fossero delle piccole indicazioni per la felicità: Combattere le proprie paure, Spalancare il cuore alle sorprese, Confidarsi con qualcuno aiuta… e così via. Piccoli suggerimenti che, se si riuscissero a seguire, credo non possano fare altro che migliorare la vita.

Trackbacks for this post

  1. Questo viaggio è per sempre, di Jessica Maccario | Vita di un IO

Leave a Comment

Powered by WordPress | Deadline Theme : An Awesem design by Orman