L’unica, di Linda Pines

E’ una storia coraggiosa quella che Linda Pines ha deciso di raccotare in L’unica, Buendia Books. Una storia coraggiosa soprattutto perchè è la sua storia, che trova finalmente spazio nelle pagine di un libro, liberandola probabilmente da un’oppressione durata una vita.


Il racconto parte subito forte, con un episodio drammatico, terribile, raccontato con lucidità e tutta la crudezza del caso. L’aggressione che Linda e sua moglie Emanuela hanno subito ad opera dei loro vicini di casa, aggressione che ha mandato entrambe all’ospedale. Da lì parte la storia e la riflessione.

Linda ci porta indietro nel tempo per raccontarci la sua vita, da ragazzina che diventa giovane mamma in un matrimonio evidentemente sbagliato, alla consapevolezza del suo essere lesbica, al rifiuto (forzato, spinto dalle circostanze, dalla paura, dalla depressione) della sua condizione. Fino alla scoperta dell’amore vero. Quell’incontro con Emanuela, l’unica, arrivato nel percorso di consapevolezza e poi mille volte ricacciato indietro. Un amore rifiutato, ricacciato nel lato nascosto della vita, incatenato per un decennio fino alla decisione di vivere davvero ed al trasferimento (fisico e simbolico) nell’astigiano.

Una storia a lieto fine, quindi, ma un lieto fine disseminato ancora di difficoltà, anche oggi. Difficoltà che arrivano dalla situazione italiana, dall’omofobia diffusa e sottotraccia, dagli sguardi a volte disgustati, fino alle esplosioni di violenza insensate come quella con cui il libro si apre.

Ma attenzione, perchè “L’unica” è in realtà un libro pieno di speranza, di coraggio, di voglia di farcela. Un invito a non nascondere il proprio essere, a non tarpare le ali ai propri sogni, a non chiudere la porta alle occasioni. Un invito a crederci sempre, anche nelle difficoltà più estreme, anche quando tutto sembra perduto, anche quando ormai sembra troppo tardi davvero.

Su tutto, ciò che balza all’occhio del lettore è il coraggio dell’autrice nel raccontarsi senza nascondere nulla. Senza celare paure ed errori, debolezze e mancanze. Un piccolo ritratto di sè donato ai lettori perchè possa servire a dimostrare quanto sia importante la consapevolezza e la voglia di uscirne vivi, e di uscirne vivi tuffandosi nelle braccia della felicità possibile.

La mia intervista con Linda Pines.

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