Resistenza svelata, di Daniele La Corte

Avete mai sentito parlare di suor Carla De Noni? Se non siete appassionati della storia della resistenza italiana probabilmente no. Per me era un nome totalmente nuovo, scoperto grazie a Daniele La Corte e al suo Resistenza svelata, Fusta Editore.


Avermi fatto scoprire suor Carla De Noni è già un merito non da poco, ma Resistenza Svelata merita di essere letto anche perchè è un ottimo romanzo, avvincente e coinvolgente. Potete leggerlo come fosse un thriller di guerra, ma sempre tenendo bene in mente che si tratta di una storia vera, che i personaggi che incontrate tra le pagine sono esistiti realmente, che il dolore, la passione, la voglia di libertà e di aiutare gli altri è cosa vera, accaduta e documentata.

Suor Carla De Noni, al secolo Caterina, fu Medaglia d’Argento al Valore militare per la Resistenza. Fu staffetta con i partigiani ed entrò a far parte, nel 1944, del Servizio X, il servizio segreto partigiano che coordinava i ribelli tra Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta. Suor Carla risiedeva nel convento di Santa Lucia a Villanova Mondovì, luogo di accoglienza per i partigiani, e da lì partiva per le sue missioni, quasi sempre rischiose.

E durante una di queste il trenino su cui viaggiava fu mitragliato da un aereo alleato (fuoco amico) e la nostra suora agente segreto venne data per morta, corpo e volto devastato dai proiettili. In ospedale monitorano la situazione e poi la mandano a morire serena in convento. Qui però l’amore delle consorelle, le cure continue del medico che si dedicò ad assisterla e secondo la Chiesa anche l’intercessione (miracolo poi riconosciuto) di don Filippo Rinaldi, le permisero incredibilmente di riprendersi.

Daniele La Corte immagina suor Carla nel suo letto, impossibilitata a comunicare, e ci racconta le cure e il pensiero della suora che torna a tutto quello che negli anni precedenti ha realizzato. Con questo trucchetto da narratore navigato La Corte ci racconta la sua storia e quella delle persone che con lei lavorarono per liberare l’Italia in quello spicchio di territorio (fondamentale) che va dal basso Piemonte alla Liguria. Conosciamo così Dino Giacosa e Aldo Sacchetti, che guidavano il Servizio X, l’agente Jole, che infiltrata come infermiera all’ospedale di Pietra Ligure comunicava cosa accadeva in quella struttura fondamentale, le altre suore partigiane Ignazia, Caterina, Artemisia e Ardolina, la madre superiora Margherita. E tutta una serie di storie della Resistenza e della deportazione (il partigiano Pietro, la piccola ebrea Sara) che concorrono a creare un racconto affascinante, complesso, emozionante.

Daniele La Corte ha risposto alle mie domande su Quotidiano Piemontese.

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