The game, di Alessandro Baricco

Devo ammettere una certa sorpresa nello scoprire la lucidità con cui Alessandro Baricco è riuscito ad analizzare la rivoluzione digitale nel suo imperdibile The game, Einaudi – Stile libero Big. Il mio concittadino non è tra i miei autori preferiti (sebbene reputi “Novecento” un capolavoro assoluto e lui sia senza dubbio un narratore impagabile) ma questa volta mi ha lasciato stupefatto.


Baricco analizza un passo alla volta la rivoluzione digitale partendo da Space Invaders (si proprio lo storico videogioco) ed arrivando ai social network e alle App. Un viaggio lungo un’unica colonna vertebrale con al centro il gioco, the game, appunto.

Il saggio, che naturalmente è molto discorsivo e coinvolgente, è diviso in epoche storiche. Si parte dalla vertebra zero (1978 – Sapce Invaders) e dall’epoca classica (dal Commodore 64 a Google), si passa al periodo della colonizzzione (da Napster all’iPhone) e si arriva all’epoca del Game (dalle App ad AlphaGo).

Alla base c’è una teoria che trovo incontestabile. E’ stato il gioco a cambiare il nostro mondo. Il videogioco per la precisione. Il passaggio all’icona uomo-tastiera-schermo è il simbolo della nostra era. E non è detto che sia un male, è semplicemente un nuovo paradigma, un nuovo modo di viviere, ed è così. Non si può fare altro che prenderne nota e adattarsi nel migliore dei modi possibili.

Non voglio approfondire ulteriormente ma vi invito senz’altro a leggerlo per capire un po’ di più del mondo in cui stiamo vivendo.

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