Ovunque per te, di Elena Genero Santoro

C’è un sottile piacere nel leggere le avventure di Patrick e Futura, nati dalla penna di Elena Genero Santoro e protagonisti di una saga che continua a crescere e coinvolgere. Ammetto di aver perso il conto e non ho idea di quale volume della saga sia questo Ovunque per te, Policromia, ma poco conta. L’iportante è che è un po’ come tornare a casa.


E a maggior ragione questa volta visto che la mia Torino ha di nuovo parte preponderante nella vicenda. Patrick e Futura sono a Londra (ma si sposteranno nel corso del romanzo), ma a Torino ci sono Ljuda e Massimo, Manuela, Daniela e Stefano…

Intorno ai due protagonisti infatti ancora una volta viaggiano una serie di personaggi di contorno (che ormai si sono ritagliati un ruolo fondamentale nella vicenda) ognuno con la sua storia e con i suoi problemi, che sono in fondo i problemi un po’ di tutti. E’ facile immedesimarsi con uno o più dei personaggi dell’autrice.

Patrick e Futura devono vedersela con la crisi e un posto di lavoro saltato. Manuela e Ljuda fanno fatica a sbarcare il lunario e anche loro devono inventarsi nuovi lavori più o meno degni. Stefano invece è alle prese con un padre disabile e scorbutico (provate voi a muovervi in carrozzina per le strade di Torino – e non solo), il buon vecchio Mac, attore famoso, è oppresso dal suo successo e dalla moglie.

Ancora una volta mille storie si intersecano, crescono, si sviluppano. I rapporti umani cigolano e devono reggere l peso delle difficoltà quotidiane. Elena Santoro è abile come sempre a raccontare storie normali facendoci appassionare ai personaggi e alle loro vicende. E come sempre sfrutta le sue storie per introdurre temi di attualità sociale mica da ridere. Qui abbiamo la crisi economica che colpisce duro, le difficoltà quotidiane di un disabile, la carriera (per desiderio o necessità) che intacca pesantemente i rapporti umani. Poi figli, amori, tradimenti, delusioni…

Insomma di carne al fuoco ce n’è davvero tanta, sempre proposta con la leggerezza della prosa di Elena Santoro. E non è poco.

Trovate qui la mia intervista con Elena Genero Santoro su Quotidiano Piemontese.

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