La ballata del re di pietra, di Fabrizio Borgio

Questa volta la nuova avventura di Giorgio Martinengo è una via di mezzo tra il giallo, il noir, il thriller e l’enorme omaggio alla montagna simbolo del Piemonte. Con La ballata del Re di pietra, Fratelli Frilli Editori, infatti Fabrizio Borgio ci porta nel cuore del Monviso, facendo spostare al seguito dei suoi personaggi tra sentieri e rifugi, tra stambecchi e camosci.


Un piccolo aereo, un prototipo di una importante azienda piemontese, si schianta nel Canalone Coolidge. Nell’impatto muore il progettista e collaudatore. Martinengo è ingaggiato dalla società assicurativa che vuole capire se l’incidente è effettivamente quello che sembra o se c’è la possibilità di risparmiare una barcata di soldi.

Incontriamo Martinengo già sul Monviso, nel rifugio Quintino Sella. Intorno a lui una serie (limitata, siamo tra i monti) di personaggi. Il suo vecchio amico Beppe, guida del posto, la di lui figlia Anna, poi Angela, l’avvocato dell’assicurazione, Osella, il titolare dell’azienda, la sua segretaria Raffaella… Il gruppeto si divide e si riunisce, si smonta e si rimonta passando da un rifugio all’altro, da una scarpinata ad un inseguimento (nella vicenda entrerà anche una guardia giurata che ha fatto un grosso colpo e si è rifugiato tra i monti), da un’indagine ad un interrogatorio.

E naturalmente nello spazio immenso del Monviso, che si mescola con quello angusto dei rifugi, Borgio sviluppa una serie di rapporti personali tra i protagonisti che danno spessore alla vicenda e carattere ai personaggi. L’intreccio si snoda tra cambi di ritmi e scoperte sorprendenti. Non tutti sono quello che mostrano di essere. Quasi nessuno, a dir la verità.

Il risultato è un romanzo agile, coinvolgente, pieno di ritmo e nel quale capitano due cose fondamentali: ci si appassiona alla vicenda e viene una voglia matta di mollare tutto e andare a trascorrere un fine settimana scarpinando tra le vette del Re di pietra.

Trovate qui la mia intervista con Fabrizio Borgio su Quotidiano Piemontese.

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