47 secondi, di Corrado D’Angelo

Dico sempre che il racconto è lo spazio ideale per un autore per poter esprimere con più forza il proprio pensiero, per colpire secco, forte, senza l’assillo di dover per forza dare spiegazioni e far quadrare i conti a tutti i costi. Partendo da questa mia affermazione ecco che 47 secondi, Edizioni Convalle è la massima espressione del concetto.


Corrado D’Angelo infatti mette insieme 48 racconti brevi e brevissimi, coi quali è davvero libero di fare quello che vuole. Non c’è un tema ricorrente, non c’è un filo conduttore, se non il pensiereo dell’io che racconta. Abbiamo piccoli gialli, brevi riflessioni, avventure al volo, incontri d’amore, momenti di paura, storie di bambini, di uomini, di donne. E poi angoscia, gioia, paura, felicità, apprensione.

Non mancano inevitabilmente vere e proprie sperimentazioni, alcuni sono degli evidenti giochi di stile, momenti di liberazione dell’autore. Tutti però hanno qualcosa da dire, non c’è un racconto che risulti fuori posto, messo lì “per fare numero”, sono tutti piccoli spaccati di vita che il lettore può sorseggiare un po’ per volta o bere senza sosta uno dietro l’altro.

Curiosa l’origine del titolo, scelto dall’autore dopo che l’editrice gli fece notare: “Ci ho messo 47 secondi a leggere il tuo racconto”. Me lo ha raccontato lo stesso D’Angelo nell’intervista che trovate qui sotto nel corso di una bella serata in compagnia degli autori Csu.

 

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